venerdì 3 ottobre 2008

le lacrime delle farfalle sognano la verità

Riempo il bidè con i sogni di chi non c'è
prendo un barattolo,
lo riempo di pulito,
lo sigillo,
lo poso silenziosamente davanti a me.
osservo le sfumature delle stagioni
e come un clown rido
perchè mi faccio sfuggire il tempo.
biasimo ballerine vestite di speranza
che con abili giravolte nascondono le povertà.
ho paura di ripetermi,
perciò lo faccio in continuazione.
mi ascolto e mi ubriaco
rosicchiandomi l'anima con la felicità.
rifletto il mio passato su una tavola di legno spesso e graffiato,
è fermo ad un semaforo viola
indeciso sul da farsi
piangerà al centro di un incrocio,
e da lì mi osserverà correre.
allacciati ad ali di cemento
uomini all'apparenza importanti governano lussuosa spazzatura passata e futura.
con un tono severo fingono decisioni
che lenzuoli alle pareti di un cimitero di idee
non riconosceranno.
ti inganno e ti rapisco
il mio veleno ti addolcirà.
la magia si sta sciogliendo
e se i sogni diverranno realtà non mi basta l'inchiostro per dipingermi il volto.
con lo schiaccianoci di fiori che ho costruito
ti scoverò le idee ed i sogni
e li poserò su di un cuscino al centro dell'oceano.
così che capovolgendo il tempo
un giorno non troppo lontano
ti ritroverai
con le idee
ed i sogni nel bidè.




Ho sguardi crudi
nascosti sotto il fondo dell'anima di ogni cosa.
rimangono a ghiacciare le idee
che provano a scavalcare il passato.
se chiudo gli occhi riesco a respirare
sopra il volo di farfalle affamate di verità profonde.
vedo un futuro sorridente
che apre le ali
ed impara a volare.

1 commento:

Dylan ha detto...

che dire...purtroppo quello che avevo scritto mi torna in mente solo a tratti, e mi dispiace xke era il commento più adeguato a una scrittrice che parla per visionarie metafore, ricostruendo un mondo visto dagli occhi del bambino, ma con l'esperienza e la disillusione della vita vissuta.
metafore non tutte di comprensione immediata, almeno per me che sono vecchio inside:)
tuttavia trovo sempre divertente perdersi nelle immagini e nei colori surreali di immagini astratte nella forma, ma concrete nella sostanza....

p.s. prendo le distanze da tutto ciò che è uscito dalla mia tastiera fino adesso. non ero io a scrivere. la tastiera scriveva da sola. si. da sola. lo metta a verbale, per favore..come? si, ho testimoni. non mi crede? paperi..paperi..mi lascia finire?paperino si.c'era paperino con me..si,si..paperino...chiedi a qui e quo!cheffai!?sfotti? no qua non c'era. giuro!