giovedì 27 agosto 2015

In bianco

Con un piede giá di lá, di lí, butto il mio sguardo fuori dal finestino di un bus cittadino, respiarando troppo smog, godendomi un infinitá colori, osservando le diversitá dal mondo dal quale vengo a quello in cui sono ora, pieno di musica, pieno di gente, pieno.
Con questo ritorno cosí vicino, voluto e non voluto, pieno di 'ma' e ripieno di 'peró', felice comunque,
felice di tornare e di riabbracciare.
Felice di tornare innamorata dalla punta dei piedi alle doppie punte dei capelli.
Tornando con il pensiero che avrei voluto far durare questo viaggio di piú, e di piú, e di piú, ma
sicura che non finisce mica qua,
alzo lo sguardo verso ció che mi aspetta, sorridendo a questo nuovo capitolo, a tutte queste novitá che mi aspettano,
che mi aspettano a braccia aperte e che io non vedo l'ora di conoscere ed abbracciare.
Abbracciare con tutti quegli abbracci che vi siete persi per un anno, tutti.
Con il cuore qui e lí, mi rendo conto di aver trovato il modo, il coraggio, la volontá, di girare ogni giorno una pagina, ed ogni giorno essere un foglio bianco, pronto a scrivere una nuova storia.
Molto piú serena di quando un anno fa salivo sul volo diretta a Santa Marta, senza nessuna idea, senza sapere, infondo, da che parte ero girata. Solo decisa a cambiare per cambiare, adesso so che cambiavo per qualcosa, cominciavo a cambiare dentro.
Questa Sara un po' cambiata é quella che mi sento di essere, piú leggera, piú sicura, piú serena e con la certezza che comunque certe cose non cambiano mai, per fortuna.
Dal desiquilibrio piú totale sono riuscita, insomma, a spremere qualche goccia di equilibrio interiore.
Sulla metá esatta del mondo ho rafforzato il mio sorriso.
Torno cosí, come diceva una canzone
" Leggera, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone".
Ops, forse era Ligabue,
e vabbé.
Preparate le braccia insomma, che arrivo. Arriviamo.

E non dimenticatevi il vino.

(Ve l'ho detto, certe cose non cambiano mai, per fortuna!!)


giovedì 6 agosto 2015

Sara

Ho costruito un filo sottile, ma credo resistente, come uno di quelli che si usano per pescare, che non si vedono ma ci sono, che hanno uno scopo preciso e se hai  fortuna e bravura riesci a realizzarlo. Sto costruendo questa tela cercando di unire quello che Devo, con quello che Voglio, cercando di non allontanarmi da miei Sogni, non di nuovo, no, mai piú. Cercando di dare un aiuto che altrimenti non mi perdonerei mai di non aver dato, riuscendo a non azzerare ció che sono e ció che voglio.
Lo vogliamo chiamare equilibrio? O tela, che ha tutti i presupposti per essere splendida.
Con un po´di timore per la lontananza un po' forzata dalla mia amata Bologna, ma con la certezza che tutto si puó fare, e che potró far combaciare tutto.
Molto fiera di  me stessa, mi guardo allo specchio e mi vedo diversa, mi ritrovo adulta, con il sorriso della bambina che ero e gli occhi della donna che sono diventata e che conosco ogni giorno.
Con gli occhi pieni delle esperienze che ho vissuto, riflessi composti dalle lacrime di dolore versate e da quelle di gioia che non mi sono mai risparmiata,
Nelle orecchie tutte le storie che ho ascoltato,
Sulle gambe tutte le cicatrici che mi hanno accompagnato,
Tra i capelli qualche riflesso argentato
Nel sorriso tutto ció che sono,
E nel cuore tutte le persone che nella mia vita ho Amato, il mio stesso sangue, gli amici, gli amanti, e tutti quei sorrisi che non mi avete risparmiato.
Guardo le mie unghie lunghe, che non mi mangio piú,
I miei vecchi vestiti decisamente grandi,
Un passato che osservo con tanto amore, con una leggerezza nel cuore che non avevo mai sentito parlando di passato, la leggerezza di chi lascia il passato nel passato e distingue i tempi,
separando ció che é da ció che é stato senza sforzo.
Tanta serenitá ed una Sara che, anche se ancora non ha neanche la piú remota idea di ció che vuole dal suo futuro, si vive il suo presente senza buttare sempre un occhio nel passato, e soprattutto vive se stessa, e la vive col sorriso.
Quest'anno ho compiuto 26 anni, e, guardandomi allo specchio di una stanza vicino all'oceano, mi sono regalata uno sguardo sereno, pieno di futuro, un cuore leggero, pieno di passato e di persone, ed un corpo libero, pieno di presente.
Ed infine una frase ben piantata in testa che mi dice che tutto si puó fare, e ne sono anche un po' la prova vivente.