domenica 11 gennaio 2009

ho lasciato mio marito

devi essere ragionevole caro
non ci siamo sposati per amore
non ti ho mai amato
insomma dai guarda,ci sarà già la signora di là pronta con la proiezione per spiegarti come sono andati i fatti
e no dai non te la prendere,lascia stare tutti i farmaciansioliticicalmantiantidolorifici
"il film è pronto signori!"
e allora incominciamo
ma si si caro ti voglio ancora bene non al prendere così
senti che bella musica?è la mia vita
ci sono dei piedi che camminano
eh no no no lascia stare il latte,asciugati quelle lacrime
il punto non sono io che me ne vado,sei tu che resti


e così,ho lasciato mio marito
ho sempre detto di essere la sposa del tempo
ma credo proprio si sia concluso un capitolo

e tra meno di un mese,
spegnerò il cellulare e infilerò lo zaino in spalla
in this way i can dreaming when my eyes are open

newzealand...
l'isola delel sirene vicino all'isola che non c'è
e da lì continua un flusso
che è cominciato qui






biglietto di sola andata

sabato 3 gennaio 2009

mentre ci liberiamo delle nostre paure la nostra presenza automaticamente libera gli altri

ricapitolando mi trovo con una valigia davanti a una porta
ed oltre vedo già un viso familiare seduto al mio stesso tavolo che mi sorride malinconico e insiste nel predicare un tempo che passa e diminuisce progredendo
un biglietto atteso con troppi imprevisti che si susseguono e un nervoso che cresce per la superstizione che non c'è infondo
un lungo viaggio da affrontare da sola,e un fratello ed amico che mi attende agli antipodi
c'è la neve e un nuovo sport,un nuovo amore
ci sono nuovi amici e conoscenze
baci sfuggiti e baci nascosti come sempre i know ma mi lascio tagliare le labbra da un sorriso molto facile da esprimere per la mia anima
e tutto va
mi aspetto un buddha tutto d'oro che mi bussa all porta e mi racconta.
mi porta in un flusso invisibile pieno di emozioni che ti tagliano la pelle per farne parole da regalare ai bambini

un frase aggrappata a un foglio su una parete di una stanza arancione,letta milioni di volte,questa volta mi parla,sussurrandomi

"la nostra paura più grande non è quella di essere inadeguati.
la nostra paura più grande è di essere estremamente potenti.
E' la nostra luce,non la nostra oscurità,che più di tutto ci spaventa.
ci chiediamo
"chi sono io per essere brillante,stupendo,favoloso,pieno di talento?"
in realtà,chi sei per non esserlo?
far finta di essere piccolo non è di aiuto al mondo.
non c'è niente di illuminato nel rimpicciolirsi così che altre persone non si sentano insicure vicino a te.
Siamo destinati a brillare come fanno i bambini.
e mentre lasciamo che la nostra luce brilli inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso.
Mentre ci liberiamo delle nostre paure
La nostra presenza automaticamente libera gli altri"

Nelson Mandela