domenica 5 settembre 2010

le distanze dalla realtà


Ieri mi hanno letto le carte in una stanza di anni fa con un aria di futuro e un nonsochè con l'odore di presente.Mi hanno detto tutto quello che sono già,le situazioni che vivo,come le vivo,che mi rendono quella che sono.Uomini che vanno e vengono e che io tengo sempre alla giusta distanza da me e dai miei sentimenti...'Si,conosciamoci.Sisi,ti voglio bene...Però tu resta nella tua vita che io resto nella mia'.
Ma come,come si può darmi torto se sostengo che se non sto bene con me stessa non starò mai e poi mai bene con qualcun'altro?
E io sto bene con me.Talmente bene che non ci voglio nessun'altro nella mia vita,che se poi qualcosa non va mi crolla addosso sia l'altra persona che me stessa che quello che si costruisce insieme;ed un peso così non so se sono in grado di reggerlo.
Dite pure,dite pure,non mi va di rischiare...e allora?
A volte si hanno dei periodi di distanza dai sentimenti,questo è il mio.
Stronza no e nemmeno insensibile.Ci sono io e mi voglio bastare.
Sorrido anche se mi mangio le unghie quando mi si dice la verità.
E rido anche se fuori piove e ho preso le distanze dalla realtà.
Ho una vita che aspetta e cosa non si sa.
E un quaderno ancora bianco che una spirale di parole conterrà.

Ho perso la strada,o forse son su un sentiero secondario sterrato,ma ho chi voglio accanto a me...E il fango sulle scarpe è più bello dell'asfalto sotto le gomme.