serena?
mah,diciamo che non ho bisogno di caffè và,dicicamo così.
sto bene,e non è mica un segreto.
una lacrima scende ascoltando la radio e pensando alla natura arrabbiata che si mangia il giappone.
un pensiero a quello che può succedere ma che poi..
convivere è felicità dosata in ore e votazioni.
h.6.15 la sveglia suona:felicità 0
h.6.16 mi giro e lo ritrovo lì con un occhio aperto e l'altro che ancora sogna e mi sento stampare un bacio potenza 8.5:felicità 8
h.7.00 lavoro:felicità 1
h.13.00 pranzi,versione cameriera rulez:felicità 7
h.15.00 lavaggio piatti pentole e tegami:felicità 2
h.16.30 casco in testa e cose da fare,soddisfazione da fine giornata lavorativa:felicità 8,5
h.17.30 tornare a casa NOSTRA : felicità 9.5
CON VIVERE
ti porta una felicità che si palpa.che si dosa e si vede che si abbraccia si bacia e si vive.
patetica?forse.
amen.
mi ci voleva.
domenica 13 marzo 2011
domenica 16 gennaio 2011
muro
sabato 18 dicembre 2010
costruire
costruire.
è quello che tutti cercano di fare per tutto il tempo.
io sto costruendo qualcosa per cui valga la pena lottare.
una forma di felicità.la mia,la nostra.
per ora è tutto quello che posso dire.
costruiamo case,lavori,sorrisi altrui,i nostri,costruiamo oggetti,immagini,sapori,odori,momenti.
io costruisco la mia serenità,o almeno ci provo.
e voi?state costruendo qualcosa?
io penso che dovreste farlo,io penso che voi lo facciate,e magari manco lo sapete.
intanto io vi costruisco un sorriso,il vostro,il mio,i nostri.
è quello che tutti cercano di fare per tutto il tempo.
io sto costruendo qualcosa per cui valga la pena lottare.
una forma di felicità.la mia,la nostra.
per ora è tutto quello che posso dire.
costruiamo case,lavori,sorrisi altrui,i nostri,costruiamo oggetti,immagini,sapori,odori,momenti.
io costruisco la mia serenità,o almeno ci provo.
e voi?state costruendo qualcosa?
io penso che dovreste farlo,io penso che voi lo facciate,e magari manco lo sapete.
intanto io vi costruisco un sorriso,il vostro,il mio,i nostri.
mercoledì 13 ottobre 2010
molto meglio di ieri,e un po' meno di domani
mi prendo un minuto,o anche due,che sono gli unici che ho in questo tempo pieno di emozioni che non posso spiegare con parole
mi prendo un angolino di tempo per raccontarvi tutto quello che sapete già.
le foglie cominciano a scontrarsi con l'asfalto fresco e la città diventa di un calore congelato,un rosso velato e fatto di nebbia.so a chi piacerebbe molto tutto questo.finisce il tempo delle piazze e dei giardini e ricomincia quello dei locali chiusi,dei bar e dei pub.la mattina il vento freddo ti congela il naso e la punta delle dita e la notte vorresti tanto avere qualcuno a cui appoggiare i piedi.
e l'hai.e l'ho.
non ho paura delle parole ne dell'amore ne delle cose dette non dette sognate pensate,ne dei momenti andati e che non torneranno.ho una gran voglia di vivermi questo presente nuovo con l'odore di lui e il sapore di noi.
sono con lui da testa a piedi,un corpo lungo 1.67 pronto a condividere,una mente sparsa arrotolatacapovoltasognatapensata pronta a non programmare,a non sforzarsi.un cuore che c'è.
ho i piedi freddi;
una coperta pesante nel letto,due cuscini.
fuori il mio alito diventa vapore;
ma ho un fiore sulla scrivania
che sboccia.
che per sempre o non per sempre
oggi è molto meglio di ieri,e un po' meno di domani.
domenica 5 settembre 2010
le distanze dalla realtà
Ma come,come si può darmi torto se sostengo che se non sto bene con me stessa non starò mai e poi mai bene con qualcun'altro?
E io sto bene con me.Talmente bene che non ci voglio nessun'altro nella mia vita,che se poi qualcosa non va mi crolla addosso sia l'altra persona che me stessa che quello che si costruisce insieme;ed un peso così non so se sono in grado di reggerlo.
Dite pure,dite pure,non mi va di rischiare...e allora?
A volte si hanno dei periodi di distanza dai sentimenti,questo è il mio.
Stronza no e nemmeno insensibile.Ci sono io e mi voglio bastare.
Sorrido anche se mi mangio le unghie quando mi si dice la verità.
E rido anche se fuori piove e ho preso le distanze dalla realtà.
Ho una vita che aspetta e cosa non si sa.
E un quaderno ancora bianco che una spirale di parole conterrà.
Ho perso la strada,o forse son su un sentiero secondario sterrato,ma ho chi voglio accanto a me...E il fango sulle scarpe è più bello dell'asfalto sotto le gomme.
lunedì 2 agosto 2010
meglio orsi soli che formichine annegate nelle bollicine
lasciatemelo dire,stiamo facendo un gran brutto lavoro per questo mondo.
o meglio:
non stiamo facendo proprio niente.ci stanchiamo tanto per giungere al niente e ci sembra che questo ci basti,per tornare a casa la sera e prepararci da mangiare,magari un birra con amici e affogando tutto in un po' di bollicine i pensieri non riusciranno a parlare,soffocati dalla prepotenza dell'ignoranza.
ah,stasera ci vado giù pesante.
cosa vuoi che ti dica,mi va così',tanto ormai non legge più quasi nessuno quindi che me ne frega.quello che pensate di quello che dico non lo so,quindi non me ne faccio una questione di sopravvivenza.sono schizzata lunatica e anche un po' pessimista a volte.
ma quando ti tira il culo ti tira il culo,non c'è santo che tenga.
e siccome i tasti son più veloci dell'inchiostro a volte mi concedo la debolezza di sfogarmi con voi,due anime,che mi leggete.forse.
insomma pensavo ad un desiderio da esprimere.anzi tre.
dunque vorrei la pace nel mondo,vincere al lotto,ed essere felice..ah,come,non è questo che dovrei desiderare?eppure sul copione mi sembrava di leggere così.
al diavolo anche il copione allora.
io voglio un buono,per poter esprimere i miei tre desideri un po' più in là.eppoi li voglio pure con la garanzia che,caro il mio genio,se non funzionano te li porto indietro.to mò.
comunque non li considerare come desideri questi,piuttosto come vizi,si,stasera mi permetto anche quelli.
e ancora
meglio soli,dicono,che mal accompagnati.si ma non è che la compagnia dev'esser brutta,anzi,la compagnia non è mica bruttantipaticastupida,anzi,comunque meglio soli in ogni caso,dico io.
sono un orso,che vuoi farci.un orso con una scorza dura,acida e anche amara.ma sono io e me la tengo,così non mi faccio più male.
vuoi forse dirmi che è sbagliato?
e non mi si giudichi per l'orso che sono.
cambio carattere ad ogni alba,lo sapete tutti.solo io non l'ho ancora capito.
comunque meglio orsi soli che formichine annegate nelle bollicine,io la vedo così.
comunque oggi mi và così,ho scritto da farmi venire il fiatone e ho gli occhi gonfi,le gambe stanche,la testa pesante e la schiena mi fà male.
vi cedo i tre desideri.
tanto non me li confesserete mai,lo so.
ma a chi parlo poi.
bah
domenica 18 luglio 2010
il sogno del ghiacciolo
ho fotografato un amore grande come quello che sà essere e ho immortalato una vita passare in un volo così veloce da poterlo toccare.
voglio un sogno che dura lo stesso tempo di quell'amore in quel volo di vita.e forse l'ho.
adesso ho il tempo di lasciare che le cose vadano con calma.al
diavolo le risposte e il tempo dell'attesa.
mi bastano due minuti.il tempo giusto d'attesa per un buon sorriso.
quindi per favore,se per caso passate di qua,bussate piano e sorridete forte,ho bisogno di allegria e aria pulita,pulita e fresca,come un ghiacciolo ad agosto.
domenica 20 giugno 2010
anche le batterie si caricano
le promesse arrivano e si infrangono contro pareti di vetro che prima non c'erano.
sono nell'alba di una storia senza titolo.
mi sento all'inizio del vuoto senza niente troppo vicino da poterlo toccare.e mi va bene così.
calma piatta e pioggia non sono un bel cocktail;ma non ho più veleno mio,ne degli altri.
mi sto staccando dal passato che come uno scotch scadente mi lascia un po' troppo appiccicosa una volta tolta la pellicola,ma gratto,rigratto,ci credo davvero e gratto ancora un po' più forte,così anche la colla si staccherà e non rimarranno sporcizie attaccate alla mia pelle.ne ricordi così forti e presenti da non farmi sentire libera,ed a me stessa mi avvicinerò.
anche gli adesivi con belle immagini poi si staccano,
anche le cerniere che tengono chiuse ossessioni e paure, poi si scastrano.
anche gli interruttori in qualche modo scattano,hai mai pensato che potrebbe essere la lampadina il problema?
anche le batterie si caricano.
cammino calma e penso agli estremi che non mi appartengono.sto nel mezzo e mi ascolto.
non riesco a sognare un futuro perchè son concentrata a non inciamparmi nel prossimo passo,"cosa voglio fare DA GRANDE" non lo so,del resto non immagino nemmeno quello che voglio fare domani.il futuro sulle lancette arriverà,io penso a me,il tempo se la cava da solo.
ci sono io,e mi rispetto.
questo mi basta.
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