sabato 10 aprile 2010

chiudetevi fuori

fermi tutti.
spegnete quei faretti che mi puntate in faccia,alzatevi dalle poltroncine rosse e dirigetevi verso l'uscita prego signori,da quella parte.che gli attori si tolgano il trucco e gli abiti di scena.cali il sipario.c'è qualcosa di terribilmente sbagliato in questo spettacolo.
non mi piace per niente.
interpreto la parte di una ragazza con i vestiti a fiori e le matite tra i capelli con la faccia di una buona,ma che non crede più in niente.non crede nelle cose che vano bene,non incontra mai persone con cui condividere un pensiero,ma soltanto persone molto lontane da lei con le quali è costretta a bere per diventar più stupida e poter così avere una conversazione con loro.è assurdo,no?
la vita di questa ragazza in questo copione è troppo scondita,non sà di niente,nemmeno di verità.
và in giro profanando che l'amore esiste,ma nella realtà dei fatti stà diventando sempre più distante dai rapporti umani.è un acido che parte dallo stomaco e si ferma all'altezza del cuore.
il calore di una notte nello stesso letto e nulla di più non mi piace più,ma non resisto alla carne perchè sono solo un essere umano.allora mi aggiro per il palcoscenico in silenzio guardando tutti,attori e spettatori,negli occhi senza più le emozioni che avevo tempo fà.
ero un emozione con i vestiti addosso,ma poi è successo qualcosa,c'è stato un colpo di scena che mi devo esser persa tra i mille dettagli andati storti,perchè sono cambiata
interpreto una parte che non mi piace.non sono più io.

lasciatemi in silenzio al centro del palco,o fate casino senza rumori.
uscite,se ne vadano i costumisti,i truccatori,il bigliettaio e lo spazzino,fate scattare il lucchetto e chiudetemi dentro.
anzi,chiudetevi fuori.

domenica 21 marzo 2010

tana libera tutti

pensavo alle partenze improvvise,qualcosa del genere zambindibombumbum un attimo prima ridi l'attimo dopo non ci sei più
"ei ciao sarasara""ciao parto""parti?"me ne vado viavia lontano lontanissomo,anzi iperlontano,me ne vado sulla luna,forse,o forse in canada,indonesia franciasvizzerzgreciafiji me ne vado in congo.parto e non lo so se torno.
ho un paio di mutandespazzolinocalzinimagliettapantaloni.parto in costume ma con la sciarpa e gli stivali perchè mi va così.adesso mi alzo mi giro rido ti abbraccio piango un po' per tutte le volte che c'eri e quelle che no,poi me ne vado ringraziando il pubblico con un inchino.e in quel momento in cui tutti qua in sto bar del centro con monili e vinili penseranno chesòpazza esplicherò che sono diversa,anche se la domanda giusta è perchè non sono uguale,ma uguale a chi o diversa da cosa?comunque non sono le domande il punto.
forse sono pazza forse no,secondo me si.non son mai stata uguale a nessuno,o forse son talemente patetica che mi sento diversa.
comunque le mie unghie sono rosse,ho bisogno di fissazioni se no mi sento vuota a dipendere da me.
pittura sara,dipingi,scrivi,staminchia,fai qualcosa,gingillati,tagliati i capelli o i peli delle gambe,leggi,fatti un tèuncaffèunbicchierediwhisky.ecco brava umbriacati e poi urla fuori dalla finestra che quel tipo è un coglione a buttar giù le cicche delle sigarette dalla finestra che non fuma in casa sua perchè povera la sua pargola che si deve respirar tutto quel fumo,però le tuemerdadicicche che riempono il giardino sotto casa invece si.spero che ti venga una dissenteria fulminante mentre sei in autobus.così impari.
"l'ignoranza danneggia te e chi ti sta intorno" .
comunque sarà anche il 21 marzo ma è nuvolo cupo e fresco.la primavera quest'anno si fà desiderare eh.ho pulito casa così mi sento meglio e mi sembra che la bella stagione arrivi prima se ci son le piastrelle splendidesplendenti.però il telefono non suona,e dovrebbe.
suona suona ti prego suona.
sono da sola in una casa silenziosa e mezzapulita,coi piedi bagnati,i piatti nel lavandino,due pesci rossi,la lavatrice che centrifuga,pennelli colori e fogli sul pavimento,odore di incenso e ciappi per capelli,la vita è seduta sul parquet in via treves.
adesso non ci penso a Te,tanto lo so che non mantieni le promesse.ci conosciamo da poco ma ti vedo da sempre,da ancora meno so che non mi fido neanche di te,è facile sai,non credere alla verità.
è domenica e il cielo è grigio,sono andata a letto alle 5 e mezza e mi son svegliata all'una,non ho ancora messo il naso fuori di casa e ho mangiato gli avanzi di ieri,le mie coinquiline non ci sono e i miei capelli vogliono essere lavati,o sete e voglia di ascoltare de andrè.
la domenica nella mia testa è sempre un delirio,sarà perchè i miei pensieri hanno voglia di finir la settimana.
vi lascio una pillola di delirio


Amori mannu, di prima 'olta
l'aba mi suggi tuttu lu meli di chista multa
Amori steddu, di tutte l'ore
di petralana lu battadolu di chistu core
...
e idda si tunchia abbeddulata ea ea ea ea...
iddu le rispundia linghitontu ae ae ae ae...

un sorriso a chi c'è e a chi non c'è.tana libera tutti.
comincia la primavera.

martedì 16 marzo 2010

innamoratevi voi

lo so che è brutto ma ci sono momenti che si alternano peggio di un altalena col vento e un bambino vivace che ha voglia di sbucciarsi le ginocchia.
e che mai vorrei dirlo ma a volte,saranno le aspettative,saranno i sogni,o le illusioni,le speranze,ma qualcosa crolla.
la fede non la perdo,ma ogni tanto la pazienza nel credere,credere e crederci che esista l'amore al singolare,quello con l'articolo,con un nome e un cognome,quella la perdo.
innamoratevi voi,io torno alla mia teoria dell'uomo oggetto.
non odio,non detesto e rispetto.ma in me ci credo,nel resto non lo so,
non sono sicura nemmeno del terreno sotto i miei piedi,come posso esserlo di un idea?
adesso va così.il tempo passa e cambierà.
oggi va così.
oggi,in qualche modo,non ci credo più.

venerdì 26 febbraio 2010

il coraggio della pioggia

a volte vorrei essere un righello,o una caraffa con le tacchette,o un contachilometri,o una parola magica..per sentirmi più sicura nel sapere quanto si può essere felici,quanto si può essere sereni,quanto si può Essere.
vorrei un binocolo per vedere prima quello che arriverà,così da potermi preparare,ma poi,infondo,non lo vorrei.
vorrei piuttosto che a volte le cose finissero bene.ecco si,questo mi sembra di poterlo desiderare.
vorrei che le persone non giocassero a freccette con le parole, perché ti pungono e ti stanno attaccate lì per un po',dove ti hanno colpita.
c'è un vento strano la notte,un vento di primavera,di qualcosa che verrà;
e la pioggia cade decisa pur sapendo che sta per schiantarsi al suolo,consapevole però che dopo l'impatto il suo giro ricomincerà,e chissà dove cadrà.
vorrei avere il coraggio della pioggia di cadere e pulire,lasciare bagnati e chiusi coi propri problemi in testa.e forse l'ho questo coraggio,o è quello che sto cercando.
non c'è problema che non si possa risolvere, e se non si può risolvere evidentemente non è un problema ma un dato di fatto,qualcosa quindi che va accettato.
la vita qua lascia il passato ogni giorno,e tutto succede molto in fretta.
apro le finestre e vado a comprare uno spazzolino nuovo.
la vita qui comincia da zero.

mercoledì 17 febbraio 2010

un addio,un surf e una papera

a volte mi perdo in pensieri che non ci sono più.un ricordo e un pensiero di addio con la mano stretta da lontano a una ghirlanda di fiori colorati.
addio nonno.



voglio dei piedi che lasciano orme colorate per rinventarmi.
mi voglio,allora mi cerco,e mi cerco di più,ma non mi trovo.ci sono troppe verità che mi sono rimaste dentro.a volte sono così poco abile con me stessa,non mi lascio alternative,o così o così.poi però mi lascio correre e chiudo un occhio,anzi tutte due,forse per questo cado spesso e chi mi conosce lo sa che con le stampelle ci ho passato del tempo..dovrei imparare a prendere le misure col mondo.
comunque pensavo che a volte mi sento inutile,un po' troppo spesso ultimamente,sento che la mia ricerca è quasi inutile tanto quella della giusta onda per un surfista ai giardini margherita.e così,come lui,a volte mi chiedo se è meglio che cambi ricerca o che cambi luogo...
così sogno che,in una giornata di sole,una papera geneticamente modificata arrivi e mi porti la soluzione mentre io saltello sulle molle e la sira ruba il formaggio a una coppietta che fa un picnic.
ma alla sira il formaggio fa male,il sole non c'è.fa freddo e le molle sono ancora chiuse.e le papere,le papere non passano dal bar a prendersi il caffè la mattina,quindi io cerco.
mi cerco,e mi cerco di più,ma,ancora una volta,non mi trovo.
forse ho solo bisogno di crederci,crederci che sto cercando qualcosa,e non mi sto arrendendo agli eventi.
non so quello che cerco,però mi sembra di intuire quello di cui ho bisogno.
ho bisogno di natura e di amore.
di sentire l'erba fresca sotto i piedi,di non alzarmi alle 6 la mattina per andare a lavorare,di non avere fretta e di un calore nel letto che non sia solo il mio;
ho bisogno di camminare lenta per guardare com'è bello il mondo attorno,di silenzi e occhi profondi che ti capiscono,ho bisogno di non sentirmi il tempo che con le sue lancette mi punge la schiena spingendomi a correre coi paraocchi,per non farmi troppo male.

ecco.
ecco?

mercoledì 20 gennaio 2010

un mondo solo

scrivo perchè nessuno si dimentichi che non è il solo al mondo,
ne solo che solo ci si deve sentire perchè se solo eliminassimo un po' di specchi scopriremmo che c'è un mondo da guardare,
ne soli al di fuori della visione delle cose,
imparate a guardare gli altri negli occhi e a riconoscerli come esseri umani quali sono,e quali siete.
siamo o no della stessa razza di animale?
bene,dunque comportiamoci da tale.e non da predatore/vittima.
impariamo a chiedere "come stai?" e a chiederlo davvero,perchè la gente vuole dirlo come sta,la gente a volte ha bisogno di qualcuno che davvero gli chieda come sta,e che davvero ascolti la risposta.quando vi chiedono come state ditelo,senza paura,e guardando chi ve lo chiede negli occhi,e non dimenticatevi MAI di aggiungere a fine frase quelle bellissime lettere che l'altra persona vuole sentire "e tu?"
impariamo ad andare lenti e a non viaggiare guardando un punto non definito nello spazio pensando tutti indaffarati a ciò che dobbiamo fare durante la giornata della serie omiodioquantecosedevofare,ma ad alzare quel benedetto sguardo e a stare attenti al mondo,che vicino a noi probabilmente ci sarà qualcuno che possiamo aiutare in qualche modo,vuoi con un sorriso,una parola,un gesto,un'azione.
impariamo che non siamo soli al mondo,
ma che soprattutto,
ci sono gli altri.
e gli altri non sono ne più ne meno di noi.

io credo che ognuno di voi sappia quanto è piacevole che qualcuno ti dica che pensa a te,che qualcuno ti chiami solo per chiederti come stai,che qualcuno di scriva,che qualcuno ti ascolti e ti sorrida e che interagisca con te,non che parli con se stesso usando te come specchio.
io dico che voi lo sapete,ma voi,lo fate?
dunque se non lo si fa,non ci si meravigli se non viene fatto a noi.
quando raccontate qualcosa a qualcuno state parlando con lui/lei o con voi,lo state guardando negli occhi?
quando qualcuno vi chiede come state gli chiedete sempre "e tu?"
parole gente,non usate parole da soli,che per quello abbiamo il pensiero,le parole servono per COMUNICARE.poche,ma buone.


non vi pare che se eravamo destinati a fregarcene gli uni degli altri o a non conoscerci e non preoccuparci dei nostri simili venivamo creati come rarità?che poi le rarità si aiutano ad evolversi.
comunque l'essere umano rarità non è.
e un motivo ci sarà,e non sarà,per caso dico io,che dobbiamo stare uniti?
che dobbiamo amarci e prenderci cura gli uni degli altri?
non so.
io dico di si.

siate buoni

venerdì 8 gennaio 2010

But You Must Try,Try And Try

eventi,catapulte,terremoti,scossoni,testate e capitomboli.
presente quando cade qualcosa, vi chinate in due per raccoglierla e vi tirate una testata dolorossissima però poi vi alzate e dite "nono niente,non mi sono fatta niente",però vorreste accartocciarvi,stringervi il bernocolo che ormai ha gia raggiunto l'altezza del grattacielo di dubai,e urlare parolacce i russo..."nono niente,non mi sono fatta niente"(sese)...presente?ecco,sto così,solo che il bernocolo và dal cervello al cuore e l'altra persona,beh,sono comunque io.

un anno non cominciato saltellante diciamo.si,diciamo così,perchè mica sto male,ma non sto nemmeno troppo bene.
come dicevo,una serie di eventi,catapulte,terremoti,scossoni,testate e capitomboli.
si scivola sulla vita qua.
e se non acchiapppi la ringhiera al volo,fai solo un po' più di fatica ad alzarti,ma ce la fai,alla fine ce la fai eccome.
ce la faccio,alla fine ce la faccio eccome.
e quando mi rialzo chissà se imparerò ad avvicinarmi a sta ringhiera.
secondo me no.
diciamocela,a chi non piace fare la parte dell'eroe che si rialza da solo?o più che altro,a chi non piace darsi forza da solo,graffiandosi i palmi delle mani si,ma indurendo i muscoli dei polpacci.
siamo dei supereroi.
e a star bene ce la farò anche questa volta.

una canzone mi ha detto

"You Can Get It If You Really Want,but you Must Try,Try and Try...."


del resto,come un pezzo di cuore che cammina in giro per la francia,mi ricorda... RIIIIIDI !

ricorda di quando hai sorriso,e sorriderai

un occhiolino,un abbraccio e un sorriso a tutti(e perchè no,una sonora risata)

domenica 20 dicembre 2009

piano piano,innamoratevi.

SSSSSSSSSSSSSSSSHHHHHHHHHHHHHH!!
chinatevi,stringiamoci un po',piano piano che non si sà mai che a dirlo forte svanisca come una magia...una polverina magia che ti fa ridere e starnutire...ancora più vicini,stringiamoci e abbracciamoci fino a far toccare le nostre ginocchia.ecco.così.così che al di fuori dei sogni ci sia poco altro,solo aria che filtra tra le fessure delle mani incrociate,come innamorati,sconosciuti,abbaracciatevi come innamorati.
innamoratevi.
e ditelo piano.
piano.
pianissimo,avvicinate i vostri cuori così che sussurrare basterà a farsi sentire dal mondo intero.
come il funambolo,a un passo dall'equilibrio,nel mezzo della fune,tiro un bel respiro,profondo e cerco di ritrovare l'equilibrio,il precipizio è troppo alto per permettersi di cadere.
chiuderò un capitolo con tutte le mie forze,così che io ne possa cominciare finalmente uno nuovo,si,nuovo.
lascierò cadere tutto ciò che non mi tiene stretta,così che io possa sentirmi più leggera,si,leggera.
aggrappata a un sogno,che sogno?non so,mi basta il nome.