La sfiga esiste.
e io ce l'ho.
avevo bisogno di un mezzo di trasporto,così ho preso un motorino nuovo perchè penderne uno usato comportava un po' di rischi,uno con già dei chilometri avrebbe dato problemi,mentre uno nuovo no,pensavo.
COL CULO.
è da quando l'ho preso(due mesi fà)che ha dei problemi.
c'è chi è fortunato con gli oggetti,prende qualsiasi cosa e questa gli dura aaaanni e aaaanni.io no.
in più questa cosa che ho dentro non mi sta lasciando vivere.questa cosa che ho dentro al corpo,ma anche quell'altra cosa che ho dentro la testa.quella più che altro non mi sta più facendo respirare.
vorrei essere così coraggiosa da mollare tutto,raccogliere i miei due stracci e prendere per i capelli i miei piccoli sogni che se ne stanno scappando via lasciandomi qui,vuota.
comunque intanto sarebbe già qualcosa se il motorino partisse.boiadungiuda.
martedì 1 aprile 2014
giovedì 1 agosto 2013
resta
non lo so…penso che forse infondo è normale che le persone se ne vadano via,ed è lecito non rivederle più.
ma questo vuoto che lascia nella tua mente,nella tua vita,nel tuo presente e nello spazio del tuo cuore che ogni giorno pensa a queste persone ed ai ricordi che hanno tatuati queste persone,questo vuoto beh…è come un respiro mancato.un attimo scappato via dal tempo che non tornerà più
è una figura che manca,un corpo bruciato,sepolto,portato via
è un buco nero dentro che niente potrà riempire mai più
penso che ci vorrebbe un imposizione...se una persona entra nella tua vita in una qualsiasi veste e ti porta anche solo un buon sorriso,una bella risata,un dolce sentimento,un abbraccio,un attimo da ripetere ancora e ancora…questa persona deve avere la consapevolezza che non potrà andarsene via dalla tua vita così.
ogni volta che ti penso nonno,ogni giorno,io penso di non poter più vivere come prima senza di te,senza la sicurezza che un padre comunque vada per me ci sarà.
mi manca una sicurezza e un corpo da abbracciare,degli occhi da guardare a cui dire ti voglio bene
e dio,
quanto te ne voglio.
o forse ho bisogno a qualcosa a cui attaccarmi,a cui tenermi stretta forte con mani,piedi e nodi nei capelli e nei pensieri,
per non cadere più in basso di così ho bisogno di qualcosa che mi tenga su,ma non riesco a trovarlo.e allora per il momento mi tengo aggrappata a qualcosa che per lo meno mi tenga qui dove sono.
ma questo vuoto che lascia nella tua mente,nella tua vita,nel tuo presente e nello spazio del tuo cuore che ogni giorno pensa a queste persone ed ai ricordi che hanno tatuati queste persone,questo vuoto beh…è come un respiro mancato.un attimo scappato via dal tempo che non tornerà più
è una figura che manca,un corpo bruciato,sepolto,portato via
è un buco nero dentro che niente potrà riempire mai più
penso che ci vorrebbe un imposizione...se una persona entra nella tua vita in una qualsiasi veste e ti porta anche solo un buon sorriso,una bella risata,un dolce sentimento,un abbraccio,un attimo da ripetere ancora e ancora…questa persona deve avere la consapevolezza che non potrà andarsene via dalla tua vita così.
ogni volta che ti penso nonno,ogni giorno,io penso di non poter più vivere come prima senza di te,senza la sicurezza che un padre comunque vada per me ci sarà.
mi manca una sicurezza e un corpo da abbracciare,degli occhi da guardare a cui dire ti voglio bene
e dio,
quanto te ne voglio.
o forse ho bisogno a qualcosa a cui attaccarmi,a cui tenermi stretta forte con mani,piedi e nodi nei capelli e nei pensieri,
per non cadere più in basso di così ho bisogno di qualcosa che mi tenga su,ma non riesco a trovarlo.e allora per il momento mi tengo aggrappata a qualcosa che per lo meno mi tenga qui dove sono.
vorrei dirti RESTA ti prego,resta ancora un po'.tienimi in un abbraccio,tienimi compagnia.
domenica 30 dicembre 2012
nuovo anno,vecchie storie
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé !
Non, je ne regrette rien
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé !
Avec mes souvenirs
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux !
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux !
Balayées les amours
Et tous leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro
Et tous leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro
giovedì 13 dicembre 2012
a te.
Una canzone mi riporta a te,amica mia.
e non posso far altro che pensare a te e ricordarti com'eri..ancora è così strano.
ma non c'è più niente da capire.
io ancora ti sento,io ancora ti ascolto.
ti voglio tanto bene,e te ne vorrò per sempre
per tutto quello che ti perderai,io ti penserò
per tutto quello che non ti sei persa e che rivivrò,lo rivivrò anche per te.
corri dietro il vento adesso
non aver più paura di andare lontano.
io ti immagino e ti sorrido,ti abbraccio
arrivederci amica mia
" Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c'e' niente di strano ma non posso venire
Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto.
La notte sta morendo
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l' ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.
Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e' sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia"
e non posso far altro che pensare a te e ricordarti com'eri..ancora è così strano.
ma non c'è più niente da capire.
io ancora ti sento,io ancora ti ascolto.
ti voglio tanto bene,e te ne vorrò per sempre
per tutto quello che ti perderai,io ti penserò
per tutto quello che non ti sei persa e che rivivrò,lo rivivrò anche per te.
corri dietro il vento adesso
non aver più paura di andare lontano.
io ti immagino e ti sorrido,ti abbraccio
arrivederci amica mia
" Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c'e' niente di strano ma non posso venire
Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto.
La notte sta morendo
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l' ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.
Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e' sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia"
sabato 1 settembre 2012
Francesco Guccini -E un giorno...-
E un giorno ti svegli stupita e di colpo ti accorgi
che non sono più quei fantastici giorni all'asilo
di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi
le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo...
E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi
che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola,
che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi
capendo che a battito a battito è l'età che s'invola...
E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano,
non racconta più favole e ormai non ti prende per mano,
sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare
e sospesi fra voglie alternate di andare e restare...
di andare e restare...
E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa
in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina,
in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa
di cose incredibili e di caffellatte in cucina...
E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati
persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi,
sembra quasi il racconto di tanti momenti passati
come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi...
E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto,
non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto...
E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire,
ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire...
che sogni gestire...
Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro,
capirai che altra gente si è fatta le stesse domande,
che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro
e non è senza un prezzo salato diventare grande...
I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati,
lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici
come oggetti di bimba, lontani ed impolverati,
troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici...
Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio
nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
che non sono più quei fantastici giorni all'asilo
di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi
le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo...
E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi
che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola,
che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi
capendo che a battito a battito è l'età che s'invola...
E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano,
non racconta più favole e ormai non ti prende per mano,
sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare
e sospesi fra voglie alternate di andare e restare...
di andare e restare...
E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa
in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina,
in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa
di cose incredibili e di caffellatte in cucina...
E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati
persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi,
sembra quasi il racconto di tanti momenti passati
come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi...
E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto,
non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto...
E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire,
ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire...
che sogni gestire...
Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro,
capirai che altra gente si è fatta le stesse domande,
che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro
e non è senza un prezzo salato diventare grande...
I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati,
lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici
come oggetti di bimba, lontani ed impolverati,
troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici...
Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio
nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
giovedì 15 marzo 2012
io non esisto
scrivo come se scrivessi al muro.e non ho nemmeno voglia di consigli nè discorsi.ma scrivo pubblicamente perchè è l'unico gesto che mi sento di fare per non tenermi tutto dentro.
io non esisto più.
il che non implica che non esisterò mai più.
ma di sicuro adesso non esisto.
che non credo in me certo non è una novità;ma ultimamente mi sto scontrando con il mio sentirmi inferiore a chiunque,e non so se è perchè io stessa mi metto nella posizione di esserlo o è perchè lo so vermente..fatto stà che sono in quella posizione.quella in cui non sono importante per nessuno.
e non intendo dire che nessuno nutre amore per me,anzi.ma che nessuno ha occhi per me.non si capirà,ma è così.
è un brutto periodo e se non ho nessuno che mi stima perchè mai dovrei stimarmi io.non ne vedo la ragione.
per cui non lo faccio.
questo è quanto.
io non esisto.
e a qualche parte di me,per qualche ragione,ora va bene così.
sono un libro chiuso che si lascia poggiare sopra la polvere sulla mensola dimenticata che ognuno ha in casa.un libro bellissimo magari,che piace molto,ma per cui ora non si hanno attenzioni.io sono quel libro.
io non esisto più.
il che non implica che non esisterò mai più.
ma di sicuro adesso non esisto.
che non credo in me certo non è una novità;ma ultimamente mi sto scontrando con il mio sentirmi inferiore a chiunque,e non so se è perchè io stessa mi metto nella posizione di esserlo o è perchè lo so vermente..fatto stà che sono in quella posizione.quella in cui non sono importante per nessuno.
e non intendo dire che nessuno nutre amore per me,anzi.ma che nessuno ha occhi per me.non si capirà,ma è così.
è un brutto periodo e se non ho nessuno che mi stima perchè mai dovrei stimarmi io.non ne vedo la ragione.
per cui non lo faccio.
questo è quanto.
io non esisto.
e a qualche parte di me,per qualche ragione,ora va bene così.
sono un libro chiuso che si lascia poggiare sopra la polvere sulla mensola dimenticata che ognuno ha in casa.un libro bellissimo magari,che piace molto,ma per cui ora non si hanno attenzioni.io sono quel libro.
sabato 10 dicembre 2011
Le tasche piene
Girando con piedi pesanti(e anche un po' pantofolari,quali sono diventati nell'ultimo trimestre),nelle pagine cibernetiche dei cavoli degli altri,a volte mi capita di imbattermi nella lettura di frasi dal dubbio significato,ma a volte invece,per fortuna,mi capita di leggere frasi,testi,commenti o pagine le cui parole mi spingono a fermarmi un secondo;in cui mi sembra di poter chiaramente osservare il mio volto rileggerle e rispecchiarvici.E non devono per forza essere testi epici.Anzi.
Insomma,a volte leggendo su uno schermo bianco,mi capita di dedicarmi dei momenti e delle frasi,che magari qualcuno,per sensazioni identiche,simili o/e completamnte differenti,pubblica su una qualche riga.
"Alla donna che sono stata voglio bene. Anche se era fragile non è mai stata debole, anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare. Ha saputo resistere. Alla persona che sono stata sento di dover riconoscere dei meriti, molti: il coraggio di sbagliare, la volontà di esserci, la responsabilità di scegliersi."
E mi scappa un sorriso,per la forza che in questo momento mi riconosco,che mi aiuta a staccarmi dai meravigliosi momenti vissuti,per aggrapparmi a quelli che sto vivendo. Portando entrambi con me..i primi in una tasca e i secondi nell'altra.Camminando a braccetto col passato,e stringendo la mano al presente,cosicchè possa trascinarmi lontano,senza lasciarmi indietro niente.
Per il nuovo anno auguro a chi ha dedicato un momento a me,leggendomi(ma a anche a chi no)di avere coraggio,forza e dedizione;uno sguardo attento e vivo;un momento per il passato,e una vita per il futuro.
Insomma,a volte leggendo su uno schermo bianco,mi capita di dedicarmi dei momenti e delle frasi,che magari qualcuno,per sensazioni identiche,simili o/e completamnte differenti,pubblica su una qualche riga.
"Alla donna che sono stata voglio bene. Anche se era fragile non è mai stata debole, anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare. Ha saputo resistere. Alla persona che sono stata sento di dover riconoscere dei meriti, molti: il coraggio di sbagliare, la volontà di esserci, la responsabilità di scegliersi."
E mi scappa un sorriso,per la forza che in questo momento mi riconosco,che mi aiuta a staccarmi dai meravigliosi momenti vissuti,per aggrapparmi a quelli che sto vivendo. Portando entrambi con me..i primi in una tasca e i secondi nell'altra.Camminando a braccetto col passato,e stringendo la mano al presente,cosicchè possa trascinarmi lontano,senza lasciarmi indietro niente.
Per il nuovo anno auguro a chi ha dedicato un momento a me,leggendomi(ma a anche a chi no)di avere coraggio,forza e dedizione;uno sguardo attento e vivo;un momento per il passato,e una vita per il futuro.

lunedì 29 agosto 2011
to wait
attendre-aspettare:
avere l'animo preparato all'arrivo di qualcuno, o al compiersi di qualche avvenimento.
Attendere un sorriso passato,o uno futuro,il sorriso di una foto che data un anno,il sorriso di un amico,di un bel momento:attenderlo ancora.
Attendere anche un brutto momento;
una fine,un inizio.
Attendere un ritorno,un'incontro,un rimpatrio,una riunione,un appuntamento,un cambiamento,una gara,una vincita,una perdita.
Come si può attendere,cosa,quanti modi ci sono di attendre il tempo,il momento?
Il fiato sospeso,l'emozione,le lacrime,l'ansia,le farfalle nello stomaco,la tristezza,la gioia,l'impazienza.
La Speranza.
che arrivi,che passi in fretta,che non passi mai.
che la smetta di piangere,che non la smetta mai più di ridere.
Io voglio attendere l'attesa,per scoprire cosa accadrà.cambinado senza cambiare mai.
avere l'animo preparato all'arrivo di qualcuno, o al compiersi di qualche avvenimento.
Attendere un sorriso passato,o uno futuro,il sorriso di una foto che data un anno,il sorriso di un amico,di un bel momento:attenderlo ancora.
Attendere anche un brutto momento;
una fine,un inizio.
Attendere un ritorno,un'incontro,un rimpatrio,una riunione,un appuntamento,un cambiamento,una gara,una vincita,una perdita.
Come si può attendere,cosa,quanti modi ci sono di attendre il tempo,il momento?
Il fiato sospeso,l'emozione,le lacrime,l'ansia,le farfalle nello stomaco,la tristezza,la gioia,l'impazienza.
La Speranza.
che arrivi,che passi in fretta,che non passi mai.
che la smetta di piangere,che non la smetta mai più di ridere.
Io voglio attendere l'attesa,per scoprire cosa accadrà.cambinado senza cambiare mai.
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