Ho ascoltato tanto, tanto che mi si sono tappate le orecchie di tante parole
ed io?
ed io che continuo a lasciar parlare, mi lascio scivolare addosso ogni lettera cercando di schivarla perchè non mi si incastri tra le ferite, i piccoli taglietti, i graffi che ho già per conto mio.
Che se si incastrano mi danno da pensare, mi pesano, mi trascinano in una direzione con la quale non vorrei avere proprio niente a che fare.
Sono tornata, poi sono andata via, poi sono tornata, poi non sapevo dove stare, poi sto dando una mano di bianco ad una casa che mi conosce da sempre, poi voglio mollare tutto perchè mi sono di nuovo rottalepalle.
E poi non sono mai contenta. Mai.
Voglio andare via.
Via.
Non mi piace stare qui, non mi piace neanche più questa città.
Non trovo il senso in niente.
Nel restare qui, Nell'andare.
Restare, Andare, ah, che eterna altalena, la mia. Che dondolare irrequieto.
Vorrei solo una chiacchierata con un bicchiere di vino, o anche senza, visto che non bevi più.
Una chiacchierata sola con Te,
si,
una sola, proprio con te.
E poi Basta
e poi io Sola
e poi Silenzio
martedì 30 agosto 2016
sabato 13 febbraio 2016
MUTE
Ultimamente non scrivo più, me ne sono accorta, me lo sono tirato sui denti più e più volte, il mio sguardo accusatorio verso me stessa.
Ma non ho più niente da raccontarmi, o meglio, avrei un sacco di cose da raccontarmi, ma metto tutto in MUTE e infilo la testa sotto terra, nella speranza, vana e ridicola, che tutto migliori.
Sicuramente non migliorerà con la mia testa a rovescio ed il culo di fuori.
A mezzanotte ceno, ceno sola, perché ci sono tante cose che mi lasciano insoddisfatta, troppe persino per elencarle, troppi i momenti in cui aspetto solo che tutto esploda.
Il cambiamento distruttivo, l'ho capito, è l'unico di cui sono capace. Quello in cui non solo molli tutto, ma lo distruggi, calpesti probabilmente, per star inconsciamente sicura che non ci sarà mai più la maniera di migliorare, modificare, riprovare.
Ah! Questo vuoto dentro, così pieno di caos, di incertezze, inadeguatezze, insicurezze.
Quanto rumore fà, tutto questo silenzio.
Comunque faccio bene a non scrivere, tanto quanto faccio bene a farlo ora, tanto nessuno legge.
Nemmeno tu.
Ma non ho più niente da raccontarmi, o meglio, avrei un sacco di cose da raccontarmi, ma metto tutto in MUTE e infilo la testa sotto terra, nella speranza, vana e ridicola, che tutto migliori.
Sicuramente non migliorerà con la mia testa a rovescio ed il culo di fuori.
A mezzanotte ceno, ceno sola, perché ci sono tante cose che mi lasciano insoddisfatta, troppe persino per elencarle, troppi i momenti in cui aspetto solo che tutto esploda.
Il cambiamento distruttivo, l'ho capito, è l'unico di cui sono capace. Quello in cui non solo molli tutto, ma lo distruggi, calpesti probabilmente, per star inconsciamente sicura che non ci sarà mai più la maniera di migliorare, modificare, riprovare.
Ah! Questo vuoto dentro, così pieno di caos, di incertezze, inadeguatezze, insicurezze.
Quanto rumore fà, tutto questo silenzio.
Comunque faccio bene a non scrivere, tanto quanto faccio bene a farlo ora, tanto nessuno legge.
Nemmeno tu.
sabato 14 novembre 2015
أنا سورية
Ieri sera ero con amici, avevo lavorato tutto il giorno, e loro pure, abbiamo bevuto due bicchieri, chiacchierato, riso.
Prima di andare a letto ho preso in mano il telefono per puntare la sveglia, domani si lavora di nuovo, è un giorno come gli altri qui per me, in Italia. Prendo il telefono e vedo che un social network mi informa del fatto che alcuni cari amici a Parigi stanno bene. Stanno bene? il mio cuore si ferma, penso ad un terremoto, vado subito a cercare informazioni. Attentati a parigi, più di 150 morti, è terrore, è guerra.
Attentato a Parigi, penso, e i miei occhi si chiudono.
Stamattina ho ripreso in mano il pc e sono andata leggere le notizie, mentre Sergio mi ricordava di come ci fà male quando questo è vicino a noi, magari in posti conosciuti, ma non proviamo tutto questo sconforto e dolore tutti gli altri giorni, quando il terrore, la guerra sono in posti nemmeno troppo lontani, quando il presidente francese, insieme a molti altri, fà i suoi porci comodi facendo i suoi soldoni in africa e si becca il contrattacco e poi si parla di sfiga umanitaria e attentato alla libertá. Attentato alla libertà di fare quello che vogliamo, noi, paesi del primo mondo, sulle teste ed i corpi di centinaia di vittime, ogni giorno, ma lontano da qui.
Triste pensare che questo terribile avvenimento non farà altro che alimentare l'odio e la voglia di chiudere tutte le frontiere, mentre qualcuno, più in alto di noi, con molti più soldi e più potere, ci tratta come pedine, ammazzano quelli che può, come può, e soffocando il cervello a quelli che non ha ancora ammazzato, mentre si strofina le mani, compiaciuto di fare un ottimo lavoro.
E' terribile, terribile ciò che è successo a Parigi, non ci sono parole per dare forma al dolore, lo stesso dolore che dovremmo sentire tutti, ogni giorno, mentre questi avvenimenti terribili continuano ad accadere in Afghanistan, in Iraq, in Siria.
Da ieri sera il mio cuore è spento, perchè je suis paris, si, ma
Prima di andare a letto ho preso in mano il telefono per puntare la sveglia, domani si lavora di nuovo, è un giorno come gli altri qui per me, in Italia. Prendo il telefono e vedo che un social network mi informa del fatto che alcuni cari amici a Parigi stanno bene. Stanno bene? il mio cuore si ferma, penso ad un terremoto, vado subito a cercare informazioni. Attentati a parigi, più di 150 morti, è terrore, è guerra.
Attentato a Parigi, penso, e i miei occhi si chiudono.
Stamattina ho ripreso in mano il pc e sono andata leggere le notizie, mentre Sergio mi ricordava di come ci fà male quando questo è vicino a noi, magari in posti conosciuti, ma non proviamo tutto questo sconforto e dolore tutti gli altri giorni, quando il terrore, la guerra sono in posti nemmeno troppo lontani, quando il presidente francese, insieme a molti altri, fà i suoi porci comodi facendo i suoi soldoni in africa e si becca il contrattacco e poi si parla di sfiga umanitaria e attentato alla libertá. Attentato alla libertà di fare quello che vogliamo, noi, paesi del primo mondo, sulle teste ed i corpi di centinaia di vittime, ogni giorno, ma lontano da qui.
Triste pensare che questo terribile avvenimento non farà altro che alimentare l'odio e la voglia di chiudere tutte le frontiere, mentre qualcuno, più in alto di noi, con molti più soldi e più potere, ci tratta come pedine, ammazzano quelli che può, come può, e soffocando il cervello a quelli che non ha ancora ammazzato, mentre si strofina le mani, compiaciuto di fare un ottimo lavoro.
E' terribile, terribile ciò che è successo a Parigi, non ci sono parole per dare forma al dolore, lo stesso dolore che dovremmo sentire tutti, ogni giorno, mentre questi avvenimenti terribili continuano ad accadere in Afghanistan, in Iraq, in Siria.
Da ieri sera il mio cuore è spento, perchè je suis paris, si, ma
أنا سورية
E sono anche tutti quei paesi di cui troppo
spesso non mi informo, dove la gente continua ad essere uccisa, così
ingiustamente e terribilmente, proprio come è successo questa volta qui,
nel nostro bel primo mondo.giovedì 27 agosto 2015
In bianco
Con un piede giá di lá, di lí, butto il mio sguardo fuori dal finestino di un bus cittadino, respiarando troppo smog, godendomi un infinitá colori, osservando le diversitá dal mondo dal quale vengo a quello in cui sono ora, pieno di musica, pieno di gente, pieno.
Con questo ritorno cosí vicino, voluto e non voluto, pieno di 'ma' e ripieno di 'peró', felice comunque,
felice di tornare e di riabbracciare.
Felice di tornare innamorata dalla punta dei piedi alle doppie punte dei capelli.
Tornando con il pensiero che avrei voluto far durare questo viaggio di piú, e di piú, e di piú, ma
sicura che non finisce mica qua,
alzo lo sguardo verso ció che mi aspetta, sorridendo a questo nuovo capitolo, a tutte queste novitá che mi aspettano,
che mi aspettano a braccia aperte e che io non vedo l'ora di conoscere ed abbracciare.
Abbracciare con tutti quegli abbracci che vi siete persi per un anno, tutti.
Con il cuore qui e lí, mi rendo conto di aver trovato il modo, il coraggio, la volontá, di girare ogni giorno una pagina, ed ogni giorno essere un foglio bianco, pronto a scrivere una nuova storia.
Molto piú serena di quando un anno fa salivo sul volo diretta a Santa Marta, senza nessuna idea, senza sapere, infondo, da che parte ero girata. Solo decisa a cambiare per cambiare, adesso so che cambiavo per qualcosa, cominciavo a cambiare dentro.
Questa Sara un po' cambiata é quella che mi sento di essere, piú leggera, piú sicura, piú serena e con la certezza che comunque certe cose non cambiano mai, per fortuna.
Dal desiquilibrio piú totale sono riuscita, insomma, a spremere qualche goccia di equilibrio interiore.
Sulla metá esatta del mondo ho rafforzato il mio sorriso.
Torno cosí, come diceva una canzone
" Leggera, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone".
Ops, forse era Ligabue,
e vabbé.
Preparate le braccia insomma, che arrivo. Arriviamo.
E non dimenticatevi il vino.
(Ve l'ho detto, certe cose non cambiano mai, per fortuna!!)
Con questo ritorno cosí vicino, voluto e non voluto, pieno di 'ma' e ripieno di 'peró', felice comunque,
felice di tornare e di riabbracciare.
Felice di tornare innamorata dalla punta dei piedi alle doppie punte dei capelli.
Tornando con il pensiero che avrei voluto far durare questo viaggio di piú, e di piú, e di piú, ma
sicura che non finisce mica qua,
alzo lo sguardo verso ció che mi aspetta, sorridendo a questo nuovo capitolo, a tutte queste novitá che mi aspettano,
che mi aspettano a braccia aperte e che io non vedo l'ora di conoscere ed abbracciare.
Abbracciare con tutti quegli abbracci che vi siete persi per un anno, tutti.
Con il cuore qui e lí, mi rendo conto di aver trovato il modo, il coraggio, la volontá, di girare ogni giorno una pagina, ed ogni giorno essere un foglio bianco, pronto a scrivere una nuova storia.
Molto piú serena di quando un anno fa salivo sul volo diretta a Santa Marta, senza nessuna idea, senza sapere, infondo, da che parte ero girata. Solo decisa a cambiare per cambiare, adesso so che cambiavo per qualcosa, cominciavo a cambiare dentro.
Questa Sara un po' cambiata é quella che mi sento di essere, piú leggera, piú sicura, piú serena e con la certezza che comunque certe cose non cambiano mai, per fortuna.
Dal desiquilibrio piú totale sono riuscita, insomma, a spremere qualche goccia di equilibrio interiore.
Sulla metá esatta del mondo ho rafforzato il mio sorriso.
Torno cosí, come diceva una canzone
" Leggera, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone".
Ops, forse era Ligabue,
e vabbé.
Preparate le braccia insomma, che arrivo. Arriviamo.
E non dimenticatevi il vino.
(Ve l'ho detto, certe cose non cambiano mai, per fortuna!!)
giovedì 6 agosto 2015
Sara
Ho costruito un filo sottile, ma credo resistente, come uno di quelli che si usano per pescare, che non si vedono ma ci sono, che hanno uno scopo preciso e se hai fortuna e bravura riesci a realizzarlo. Sto costruendo questa tela cercando di unire quello che Devo, con quello che Voglio, cercando di non allontanarmi da miei Sogni, non di nuovo, no, mai piú. Cercando di dare un aiuto che altrimenti non mi perdonerei mai di non aver dato, riuscendo a non azzerare ció che sono e ció che voglio.
Lo vogliamo chiamare equilibrio? O tela, che ha tutti i presupposti per essere splendida.
Con un po´di timore per la lontananza un po' forzata dalla mia amata Bologna, ma con la certezza che tutto si puó fare, e che potró far combaciare tutto.
Molto fiera di me stessa, mi guardo allo specchio e mi vedo diversa, mi ritrovo adulta, con il sorriso della bambina che ero e gli occhi della donna che sono diventata e che conosco ogni giorno.
Con gli occhi pieni delle esperienze che ho vissuto, riflessi composti dalle lacrime di dolore versate e da quelle di gioia che non mi sono mai risparmiata,
Nelle orecchie tutte le storie che ho ascoltato,
Sulle gambe tutte le cicatrici che mi hanno accompagnato,
Tra i capelli qualche riflesso argentato
Nel sorriso tutto ció che sono,
E nel cuore tutte le persone che nella mia vita ho Amato, il mio stesso sangue, gli amici, gli amanti, e tutti quei sorrisi che non mi avete risparmiato.
Guardo le mie unghie lunghe, che non mi mangio piú,
I miei vecchi vestiti decisamente grandi,
Un passato che osservo con tanto amore, con una leggerezza nel cuore che non avevo mai sentito parlando di passato, la leggerezza di chi lascia il passato nel passato e distingue i tempi,
separando ció che é da ció che é stato senza sforzo.
Tanta serenitá ed una Sara che, anche se ancora non ha neanche la piú remota idea di ció che vuole dal suo futuro, si vive il suo presente senza buttare sempre un occhio nel passato, e soprattutto vive se stessa, e la vive col sorriso.
Quest'anno ho compiuto 26 anni, e, guardandomi allo specchio di una stanza vicino all'oceano, mi sono regalata uno sguardo sereno, pieno di futuro, un cuore leggero, pieno di passato e di persone, ed un corpo libero, pieno di presente.
Ed infine una frase ben piantata in testa che mi dice che tutto si puó fare, e ne sono anche un po' la prova vivente.
Lo vogliamo chiamare equilibrio? O tela, che ha tutti i presupposti per essere splendida.
Con un po´di timore per la lontananza un po' forzata dalla mia amata Bologna, ma con la certezza che tutto si puó fare, e che potró far combaciare tutto.
Molto fiera di me stessa, mi guardo allo specchio e mi vedo diversa, mi ritrovo adulta, con il sorriso della bambina che ero e gli occhi della donna che sono diventata e che conosco ogni giorno.
Con gli occhi pieni delle esperienze che ho vissuto, riflessi composti dalle lacrime di dolore versate e da quelle di gioia che non mi sono mai risparmiata,
Nelle orecchie tutte le storie che ho ascoltato,
Sulle gambe tutte le cicatrici che mi hanno accompagnato,
Tra i capelli qualche riflesso argentato
Nel sorriso tutto ció che sono,
E nel cuore tutte le persone che nella mia vita ho Amato, il mio stesso sangue, gli amici, gli amanti, e tutti quei sorrisi che non mi avete risparmiato.
Guardo le mie unghie lunghe, che non mi mangio piú,
I miei vecchi vestiti decisamente grandi,
Un passato che osservo con tanto amore, con una leggerezza nel cuore che non avevo mai sentito parlando di passato, la leggerezza di chi lascia il passato nel passato e distingue i tempi,
separando ció che é da ció che é stato senza sforzo.
Tanta serenitá ed una Sara che, anche se ancora non ha neanche la piú remota idea di ció che vuole dal suo futuro, si vive il suo presente senza buttare sempre un occhio nel passato, e soprattutto vive se stessa, e la vive col sorriso.
Quest'anno ho compiuto 26 anni, e, guardandomi allo specchio di una stanza vicino all'oceano, mi sono regalata uno sguardo sereno, pieno di futuro, un cuore leggero, pieno di passato e di persone, ed un corpo libero, pieno di presente.
Ed infine una frase ben piantata in testa che mi dice che tutto si puó fare, e ne sono anche un po' la prova vivente.
domenica 7 giugno 2015
Le vite degli altri, le nostre
Com'é facile esprimere un giudizio, una sentenza.
Io quante volte ho sbagliato, come me ne dispiaccio.
Com'é semplice guardare un viso e imprimervi una storia che noi stessi creiamo, non badando a niente, non domandando niente. Com'é semplice, com'é duro, acido, doloroso e pungente giudicare la vita degli altri. Facendo di una vita, in due parole, una vita di errori, non conoscendo invece i meriti, i pianti, i sorrisi, i momenti duri e le soddisfazioni.
Io vorrei conoscere le storie di tutti, per poter scrivere un enciclopedia del mondo, partendo dalle persone, partendo dal vicino di casa, dal collega, dal signore dei gelati o dalla giornalaia all'angolo della via. Ma prima di tutto vorrei cominciare chiedendo scusa, per ogni giudizio dato, per ogni curiositá non domandata, per ogni sguardo chissà severo, per ogni silenzio.
Perché tutti noi nella vita abbiamo giudicato, anch'io l'ho fatto, lo facciamo ogni giorno, giudichiamo il signore sulla sessantina che gira con la ventenne, giudichiamo il lavavetri al semaforo, giudichiamo la cassiera del supermercato, il cane di una casa e il cantante alla radio. Giudichiamo perché cosí creiamo le nostre storie, forse creiamo la nostra, giudichiamo per un modo di vestire, per una parola detta e per una non detta. Giudichiamo perché non parliamo, non chiediamo.
Giudichiamo noi stessi, prima di tutti gli altri, ogni mattina, ogni pomeriggio, ogni sera, ad ogni specchio, davanti ad ogni vetrina, in un bar, in una cantina, in macchina, al lavoro, soli o in compagnia, ci giudichiamo troppo severamente, oppure non lo facciamo.
Voglio conoscere le storie del mondo, voglio le veritá e le bugie, i sogni, le fantasie.
Voglio conoscere la mia storia, voglio la veritá, non voglio piú bugie, peró voglio i sogni e si, tutte le fantasie.
Voglio giudicare solo col cuore, con gli occhi aperti certo, ma il cuore di piú.
Voglio giudicare solo col cuore, con gli occhi aperti certo, ma il cuore di piú.
Pochi istanti fá ascoltavo una canzone, e giudicavo il mio passato piú passato , quando si é rotto un amore tanti anni fá, mi sforzavo di ricordarlo.
"E non vi comprendevo se dicevate che domani sarei stata io quella che se ne andava.
E intanto il mondo accanto a voi cambiava.
Se vi giudicavo usavo il metro dell'amore e della logica, e intanto mi aspettava la grande confusione che la vita avrebbe fatto in me.."
E intanto il mondo accanto a voi cambiava.
Se vi giudicavo usavo il metro dell'amore e della logica, e intanto mi aspettava la grande confusione che la vita avrebbe fatto in me.."
sabato 25 aprile 2015
Scriviamoci
Mi hanno detto SCRIVI. SCRIVI. SCRIVI. Ma soprattutto, SCRIVI DI PIÚ.
E allora scrivo, scrivo, mi scrivo e vi scrivo di piú.
Rifletto, mi blocco un momento sui tasti, mi ricordo di respirare, guardo fuori dalla finestra di questa stanza in mezzo alla selva, piove, c'é un arcobaleno, ce ne sono due.
Osservo il mio zaino, quello del mio compagno di viaggio, del mio compagno di un sacco di amore, i nostri lavori. Mi gongolo un po' nell'idea di tutto questo, ripenso a qualche mese fá, alla mia indecisione, al mio tormento (sempre e per sempre presente), al lasciare, al piangere, al vivere, al ridere, al bere, penso alla pioggia in una Bologna d'autunno che ho lasciato, allo schianto sull'asfalto, alla paura. Penso alla mamma, all'abbraccio. E mi sento sempre un po' piú sicura di tutto.
Penso a come sono, a dove sono. Penso a chi ero, a dov'ero. E mi sento soddisfatta, fiera di me. Delle mie decisioni. Fiera di non aver rimpianti. Rimorsi forse, chissá, ma non rimpianti.
Il mondo, la gente, mi ricorda che non tutto é rose e fiori, che la gente non é tutta buona, che il mondo non é sempre un posto comodo, tranquillo e sicuro. Allora vigilo, vigilo e sorrido, vengo delusa, rimango un po' con l'amaro in bocca, ma sorrido. Proseguo. Non lascio che niente vada a interferire con ció che sono, con quello che faccio, con i miei progetti. Perché no, con i nostri.
San Ramon,
Prossima tappa Mancora.
Mare, torniamo da te. portaci fortuna.
Portaci sempre piú felicitá.
Fatti osservare, fatti respirare. Regalaci la calma che solo tu puoi. Regalaci quella vita che solo tu puoi.
E allora scrivo, scrivo, mi scrivo e vi scrivo di piú.
Rifletto, mi blocco un momento sui tasti, mi ricordo di respirare, guardo fuori dalla finestra di questa stanza in mezzo alla selva, piove, c'é un arcobaleno, ce ne sono due.
Osservo il mio zaino, quello del mio compagno di viaggio, del mio compagno di un sacco di amore, i nostri lavori. Mi gongolo un po' nell'idea di tutto questo, ripenso a qualche mese fá, alla mia indecisione, al mio tormento (sempre e per sempre presente), al lasciare, al piangere, al vivere, al ridere, al bere, penso alla pioggia in una Bologna d'autunno che ho lasciato, allo schianto sull'asfalto, alla paura. Penso alla mamma, all'abbraccio. E mi sento sempre un po' piú sicura di tutto.
Penso a come sono, a dove sono. Penso a chi ero, a dov'ero. E mi sento soddisfatta, fiera di me. Delle mie decisioni. Fiera di non aver rimpianti. Rimorsi forse, chissá, ma non rimpianti.
Il mondo, la gente, mi ricorda che non tutto é rose e fiori, che la gente non é tutta buona, che il mondo non é sempre un posto comodo, tranquillo e sicuro. Allora vigilo, vigilo e sorrido, vengo delusa, rimango un po' con l'amaro in bocca, ma sorrido. Proseguo. Non lascio che niente vada a interferire con ció che sono, con quello che faccio, con i miei progetti. Perché no, con i nostri.
San Ramon,
Prossima tappa Mancora.
Mare, torniamo da te. portaci fortuna.
Portaci sempre piú felicitá.
Fatti osservare, fatti respirare. Regalaci la calma che solo tu puoi. Regalaci quella vita che solo tu puoi.
mercoledì 8 aprile 2015
Contorni
Cambiare. Cambiare é crescere, modificare le proprie convinzioni, mettersi in discussione, confrontarsi. Il confronto é importante ed é sempre duro, é difficile, fá piangere, fa ridere, fa crescere.
Si viaggia per conoscere il mondo, si viaggia per trovare se stessi, o forse per conoscersi.

Mi sveglio ogni mattina e mi impegno a guardare tutto con occhi sempre nuovi.
Mi sveglio ogni mattina senza un peso sullo stomaco, mi sveglio la mattina con il cuore pieno e la mente vuota. E cosí mi sforzo di rincontrare la notte.
Ho voglia di crescere e guardare sempre avanti, di, se necessario, guardare oltre.
Respiro e mi basto. Amo e mi basto. Cammino e mi basto.
E non avrei mai pensato che anche stando con migliore compagnia uno possa riuscire a sviluppare sicurezza e indipendenza. E non avrei mai pensato che forse é proprio cosí che ci si scopre, sviluppando una compagnia forte, in cui si tracciano contorni, spazi e, perché no, limiti. Che forse é proprio cosí che si scopre dove cominci e finisci tu, e dove comincia l'altro, e dove comincia il mondo. O almeno io é cosí che mi disegno, io cosí scopro quali sono i miei contorni.
Si viaggia per conoscere il mondo, si viaggia per trovare se stessi, o forse per conoscersi.
Io mi sto conoscendo, e molto piú che riconoscendo, sto conoscendo una Sara sempre nuova, aperta al cambiamento, disposta e aperta. Tranquilla e sempre piú convinta che il sorriso e la tranquillitá vincon sempre. Sto imparando che non importa quanto gridi le tue ragioni, quanto ti arrabbi e tiri fuori l'orgoglio, se non ti senti bene tu, mai nessuno si sentirá davvero bene con te. Sto imparando che, al contrario, non sará la voce alta ne le parole dure a convincerti che sei nel giusto.
Mi sveglio ogni mattina e mi impegno a guardare tutto con occhi sempre nuovi.
Mi sveglio ogni mattina senza un peso sullo stomaco, mi sveglio la mattina con il cuore pieno e la mente vuota. E cosí mi sforzo di rincontrare la notte.
Ho voglia di crescere e guardare sempre avanti, di, se necessario, guardare oltre.
Respiro e mi basto. Amo e mi basto. Cammino e mi basto.
E non avrei mai pensato che anche stando con migliore compagnia uno possa riuscire a sviluppare sicurezza e indipendenza. E non avrei mai pensato che forse é proprio cosí che ci si scopre, sviluppando una compagnia forte, in cui si tracciano contorni, spazi e, perché no, limiti. Che forse é proprio cosí che si scopre dove cominci e finisci tu, e dove comincia l'altro, e dove comincia il mondo. O almeno io é cosí che mi disegno, io cosí scopro quali sono i miei contorni.
lunedì 16 febbraio 2015
"e me la vivo tutta,e me la vivo al massimo"
Sudore,calore,polvere,cani randagi,infinita povertá,infinita
ricchezza,cittá infinite,selva infinita.
Ah,mia Colombia,quanta sei,quanta vita,quanto amore,quanto
pericolo sei.
Come una donna provocante,bellissima e pericolosa,come un’indigena,come
donna della selva,come impiegata di cittá,e come turista,come viaggiatrice,come
immigrata,con una curiositá bambina,con un immagine totalmente stregata ed
innamorata,io ti cerco,así yo te quiero.
Ah,mi querida Colombia,come mi trasporti attraverso un tuo
fiume amazzonico,su una barca,dondolata da un’amaca,come mi lasci sola a
guardarti,a pensare a come l’essere umano non ti rispetta,a tutta quella plastica
nelle tue acque,per le tue strade.
Come puo´un popolo a cui tanto offri,distruggerti cosí?
Come puó un paese con la musica nell’aria,nel sangue,nei
piedi,nei sorrisi e nei cuori,autodistruggersi?
Trasportami attraverso la selva in questo tuo amico Perù, e
contrasta l’idea che giá mi sono fatta di un ignoranza civile che supera il
credo generale.Ah,Perù,dai,non deludermi,fammi scoprire come ami la tua terra,amico
peruano.
E intanto che tu lavori su di te,lascia che io pensi anche
un po’ a me, conoscendo e riconoscendo(mi) in ció che sono,in ció che ho perso
e mi sforzo di ritrovare. Fammi alimentare la mia fantasia e muovere le
mani,dammi l’energia e toglimi la vergogna che sempre provo per me stessa.Fammi
muovere da fuori a dentro,scuotimi da dentro a fuori.
Ricordami come posso amarmi,insegnami come fare.
E con il mio compagno di avventure lasciami prendere per mano,per
scoprire e proseguire, per insegnarci,sgridarci,farsi forza,amarci,viverci.
Penso a me,a ció che mi circorda,distratta da gli uccelli
dai mille colori,da colibrì che con una velocitá che supera quella dei miei
pensieri,si alimentano dai fiori rossi del cortile di questa pensione
decisamente troppo economica,dove ,convivendo con blatte giganti e geki
canterini,mi lascio sfiorare da farfalle gialle .Mentre mangio piraña e
incontro artigiani imbalsamatori di tarantole,mentre i colori del mercato mi
stregano e gli odori mi avvolgono,osservando carcasse di tartarughe e vegetali
di cui ignoravo l’esistenza.Tra denti di coccodrillo,crani di scimmia e pelli
di felini selvatici.Tra un sorriso,un ballo,una stretta di mano,un abbraccio e
uno di questi baci di cui non mi stancheró mai,penso a me,imparo ogni giorno
una cosa nuova,un gancio,un nodo,una parola,un sapore,un respiro,un sorriso
sempre nuovo.
E cosí felice,piena di vita,di amore,di curiositá,di voglia di continuare e di sorridere vi abbraccio tanto,tanto e tanto forte amici.Vi penso,vi sorriso,vi bacio,vi
adoro.
martedì 28 ottobre 2014
il silenzio di chi parte
Da quasi un mese sono partita, e mi sono inciampata nella tristezza e nella voglia di tornare, nella malinconia che dio solo sa quante volte ancora mi prenderà allo stomaco. Ma stanotte mi sento tranquilla, finalmente respiro, sospiro, guardo il mare e posso sentire il mio cuore calmarsi.
In questa notte penso a te, a voi,tutti così lontani. Ognuno impegnato a combattere la propria battaglia, ho attraversato l'oceano ed ora ho la certezza che non c'è battaglia, né oceano, che ci dividerà. Penso a olimpia che lotta con le scelte e gli esami, a mia madre e questo incredibile sogno che si realizza, e quanto sono fiera di lei!!!! Penso a elia dalla mia parte di oceano, a gianluca e le passioni, le abitudini. Penso a papallo,a maura , andindi e la mia amata Calabria. A mia nonna e a sira, penso a Francesco, alla mia betta e a Emanuella. Alle mie sorelline, a gli amici dei bar, quelli degli aperitivi, quelli dell'oltre. A Enrico e al capitolo che si è chiuso . Serena, Antonio, Sergio, ilaria, alle, sara, sabrina, ludo,Silvio, tutti i clienti del bar e tutti quelli che mi sto dimenticando di nominare.vi tengo tutti con me. Sento il mio silenzio, il silenzio di chi parte. Ma ora credo che non sia una follia crederci. E fare in modo che tutto quello che siamo non si perda. In questa notte calda, ho la certezza di avervi tutti qui con me, mi avete aiutata ad arrivarci ed ora eccomi. Sorrido. È arrivato il tempo di spogliare le paure e accorgerci davvero di essere arrivati fino a qui. Mi sento come su un'altalena che dondola in pace. Ecco come mi sento.
Vi abbraccio tutti strettissini...e questa ve la invio a tutti, così non mi sgridate perché non vi scrivo...ora sapete come va. :)
In questa notte penso a te, a voi,tutti così lontani. Ognuno impegnato a combattere la propria battaglia, ho attraversato l'oceano ed ora ho la certezza che non c'è battaglia, né oceano, che ci dividerà. Penso a olimpia che lotta con le scelte e gli esami, a mia madre e questo incredibile sogno che si realizza, e quanto sono fiera di lei!!!! Penso a elia dalla mia parte di oceano, a gianluca e le passioni, le abitudini. Penso a papallo,a maura , andindi e la mia amata Calabria. A mia nonna e a sira, penso a Francesco, alla mia betta e a Emanuella. Alle mie sorelline, a gli amici dei bar, quelli degli aperitivi, quelli dell'oltre. A Enrico e al capitolo che si è chiuso . Serena, Antonio, Sergio, ilaria, alle, sara, sabrina, ludo,Silvio, tutti i clienti del bar e tutti quelli che mi sto dimenticando di nominare.vi tengo tutti con me. Sento il mio silenzio, il silenzio di chi parte. Ma ora credo che non sia una follia crederci. E fare in modo che tutto quello che siamo non si perda. In questa notte calda, ho la certezza di avervi tutti qui con me, mi avete aiutata ad arrivarci ed ora eccomi. Sorrido. È arrivato il tempo di spogliare le paure e accorgerci davvero di essere arrivati fino a qui. Mi sento come su un'altalena che dondola in pace. Ecco come mi sento.
Vi abbraccio tutti strettissini...e questa ve la invio a tutti, così non mi sgridate perché non vi scrivo...ora sapete come va. :)
lunedì 1 settembre 2014
Aria
Sento ancora l'odore di un'estate lontana.
Ho già i piedi freddi e la routine sembra ricominciata a pieno ritmo per quasi tutti,
sono felice
e più felice del felice.
Sento qualcosa nell'aria qua che già non mi appartiene più.
Manca un mese esatto all'apertura di questo mio capitolo e non so dove puntare lo sguardo.
Perciò mi concentro sui sorrisi delle persone,gli sguardi degli amici,le parole che si arrotolano sul tempo.
Ho chiuso un fascicolo di buoni propositi e sto realizzando quel che non diventerà un rimpianto.
Sto guardando i momenti che passano e mi sforzo di pormi meno domande possibili.
Ho un cassetto ancora aperto e tutti i sogni son saltati fuori,corrono sulla scrivania accucciandosi sopra il mio quaderno.
Sono finalmente felice e dipende solo da me.
Non c'è libertà più grande di sentire se stessi respirare.
E ancora ci son sorrisi,ancora ci sono abbracci,ancora,e non mi basta più.
Guardo l'orizzonte sopra la città,e l'immagine di un mare del sud è troppo viva nella mia mente.
Guardo il mio sorriso allo specchio, quello di mia madre,di mio fratello,guardo quello degli amici,ognuno è arrampicato al proprio sogno. Quante emozioni da portare nel viaggio.
Sono pronta.
Ho già i piedi freddi e la routine sembra ricominciata a pieno ritmo per quasi tutti,
sono felice
e più felice del felice.
Sento qualcosa nell'aria qua che già non mi appartiene più.
Manca un mese esatto all'apertura di questo mio capitolo e non so dove puntare lo sguardo.
Perciò mi concentro sui sorrisi delle persone,gli sguardi degli amici,le parole che si arrotolano sul tempo.
Ho chiuso un fascicolo di buoni propositi e sto realizzando quel che non diventerà un rimpianto.
Sto guardando i momenti che passano e mi sforzo di pormi meno domande possibili.
Ho un cassetto ancora aperto e tutti i sogni son saltati fuori,corrono sulla scrivania accucciandosi sopra il mio quaderno.
Sono finalmente felice e dipende solo da me.
Non c'è libertà più grande di sentire se stessi respirare.
E ancora ci son sorrisi,ancora ci sono abbracci,ancora,e non mi basta più.
Guardo l'orizzonte sopra la città,e l'immagine di un mare del sud è troppo viva nella mia mente.
Guardo il mio sorriso allo specchio, quello di mia madre,di mio fratello,guardo quello degli amici,ognuno è arrampicato al proprio sogno. Quante emozioni da portare nel viaggio.
Sono pronta.
Buona fortuna
giovedì 14 agosto 2014
cornici
Braccia
Braccia forti che trattengono cornici di ricordi
Voglio perdermi
Non desidero casa, non sento l'esigenza di tornare in un posto che non c'è.
Le parole
Le parole sono meccanismi diffici da incastrare.
L'ultima insegna accesa dentro di me finalmente sono io.
Non mi voglio spaventare,
voglio svegliare le strade chiuse dietro le mie porte.
Ho abbandonato la fatica del girare su me stessa a vuoto,
ed ora sto spingendo il mio blocco di magoni camminando verso l'uscita.
Io.
Io sono l'unica cosa che resta.
martedì 29 luglio 2014
parole vestite di nuovo
In questo tempo tutto mio,mai stato così presente,mi sento leggera,anche se con un piccolo peso sullo stomaco che piano piano sto digerendo come un pasto,un pensiero,troppo pesante da poter sopportare.Voglio pensare che a qualcosa è servito,e ne sono convinta,tutto questo.
E mi ricopio e mi rincollo,e ve lo dedico di nuovo,anche se non è da me ricalcarmi,non ricordo come mi sentivo quando ho scritto questo,la nostra mente ballerina tende a dimenticare le emozioni specifiche dei momenti,lasciando che la malinconia la faccia sempre da padrona..ma so che sicuramente ora questo mio vecchio scritto è più attuale che mai.Perciò eccomi qui,a pensare a voi di nuovo,come spesso faccio,che avete percorso la mia vita fino ad ora,sempre,ora,o in qualche disparato momento passato soltanto,sicuramente incredibilmente vero,diciamolo,unico.E non so tempo fa con che cuore io scrivessi,sicuramente lo stesso di ora,forse con un'ombra un po' malinconica,ora però vi riscrivo con un cuore leggero,pronto e aperto a questo cambiamento.
L'abbraccio però è sempre lo stesso,quintuplicato.Per gli stessi,e per persone nuove,insieme a tutta l'aria fresca che mi stanno portando dentro aprendo nuove porticine in me.
"Vi è mai capitato di essere sorpresi da un odore che vi fà tornare in
mente un ricordo talmente bello da dover chiudere gli occhi e
concentrarvi sulla mente per potervi riempire di piacere dalla punta
della lingua alle dita dei piedi,passando per le narici?
vi è mai capitato di notare un profilo in mezzo a mille altri,mentre siete a ballare,per strada,a un concerto,al supermercato,in fila in posta...e sognare di potergli dire 'ei,vieni via con me?'.e credere che quello/a potrebbe potenzialmente essere la donna/l'uomo dei vostri sogni?(dio,com'è bello sognare!!)
vi è mai capitato di pensare intensamente ad una persona ed incontrarla per caso subito dopo?
vi è mai capitato di sentire una canzone e volerla dedicare a qualcuno?però questa persona probabilmente non lo saprà mai,perchè mai glielo direte.che peccato,è così bello pensare che qualcuno ti pensa quando sente quella canzone,ti fà sentire bene.ti fà amare.
vi è mai capitato di voler tanto bene ad un amico/a da volerlo/a abbracciare ora.ORA,ovunque lui/lei sia?
bhe,questo mi ha fatto venire in mente voi,e quell'abbraccio segnatevelo,che lo devo a tutti.
'Per quel che vale... non è mai troppo tardi, o nel mio caso, troppo presto per essere quello che vuoi essere. Non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi... puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo, possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio. Spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa delle tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.'
E mi ricopio e mi rincollo,e ve lo dedico di nuovo,anche se non è da me ricalcarmi,non ricordo come mi sentivo quando ho scritto questo,la nostra mente ballerina tende a dimenticare le emozioni specifiche dei momenti,lasciando che la malinconia la faccia sempre da padrona..ma so che sicuramente ora questo mio vecchio scritto è più attuale che mai.Perciò eccomi qui,a pensare a voi di nuovo,come spesso faccio,che avete percorso la mia vita fino ad ora,sempre,ora,o in qualche disparato momento passato soltanto,sicuramente incredibilmente vero,diciamolo,unico.E non so tempo fa con che cuore io scrivessi,sicuramente lo stesso di ora,forse con un'ombra un po' malinconica,ora però vi riscrivo con un cuore leggero,pronto e aperto a questo cambiamento.
L'abbraccio però è sempre lo stesso,quintuplicato.Per gli stessi,e per persone nuove,insieme a tutta l'aria fresca che mi stanno portando dentro aprendo nuove porticine in me.
vi è mai capitato di notare un profilo in mezzo a mille altri,mentre siete a ballare,per strada,a un concerto,al supermercato,in fila in posta...e sognare di potergli dire 'ei,vieni via con me?'.e credere che quello/a potrebbe potenzialmente essere la donna/l'uomo dei vostri sogni?(dio,com'è bello sognare!!)
vi è mai capitato di pensare intensamente ad una persona ed incontrarla per caso subito dopo?
vi è mai capitato di sentire una canzone e volerla dedicare a qualcuno?però questa persona probabilmente non lo saprà mai,perchè mai glielo direte.che peccato,è così bello pensare che qualcuno ti pensa quando sente quella canzone,ti fà sentire bene.ti fà amare.
vi è mai capitato di voler tanto bene ad un amico/a da volerlo/a abbracciare ora.ORA,ovunque lui/lei sia?
bhe,questo mi ha fatto venire in mente voi,e quell'abbraccio segnatevelo,che lo devo a tutti.
'Per quel che vale... non è mai troppo tardi, o nel mio caso, troppo presto per essere quello che vuoi essere. Non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi... puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo, possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio. Spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa delle tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.'
domenica 29 giugno 2014
L'attimo prima
L'attimo prima è il silenzio tutt'attorno
è l'unica canzone che risuona nelle cuffie
è il battito del cuore accellerato
è il rumore in cucina.
L'attimo prima lo voglio scrivere per ricordarmi della paura.
Per ricordarmi che non finisce qui.Che da qui comincia.
Amo l'amore di marinai
che baciano e se ne vanno.
Lasciano una promessa
e mai più ritornano.
In ogni porto una donna attende
i marinai baciano e se ne vanno.
Una notte si coricano con la morte
nel letto del mare.
Amo l'amore che suddivide
in baci, letto e pane.
Amore che può essere eterno
e può essere fugace.
Amore che vuol liberarsi
per tornare ad amare.
Amore divinizzato che si avvicina
Amore divinizzato che se ne va.
Più non si incateneranno i miei occhi nei tuoi,
più non si addolcirà vicino a te il mio dolore.
Ma dovunque andrò porterò il tuo sguardo
e dove andrai porterai il mio dolore.
Fui tuo, fosti mia. Cos'altro? Insieme facemmo
un angolo di strada dove l'amore passò.
Fui tuo, fosti mia. Tu sarai di colui che t'amerà,
di colui che taglierà nel tuo orto ciò che io ho seminato.
Me ne vado. Son triste: ma sempre sono triste.
Vengo dalle tue braccia. Non so dove vado.
Dal tuo cuore mi dice addio un bimbo.
Ed io gli dico addio.
è l'unica canzone che risuona nelle cuffie
è il battito del cuore accellerato
è il rumore in cucina.
L'attimo prima lo voglio scrivere per ricordarmi della paura.
Per ricordarmi che non finisce qui.Che da qui comincia.
Amo l'amore di marinai
che baciano e se ne vanno.
Lasciano una promessa
e mai più ritornano.
In ogni porto una donna attende
i marinai baciano e se ne vanno.
Una notte si coricano con la morte
nel letto del mare.
Amo l'amore che suddivide
in baci, letto e pane.
Amore che può essere eterno
e può essere fugace.
Amore che vuol liberarsi
per tornare ad amare.
Amore divinizzato che si avvicina
Amore divinizzato che se ne va.
Più non si incateneranno i miei occhi nei tuoi,
più non si addolcirà vicino a te il mio dolore.
Ma dovunque andrò porterò il tuo sguardo
e dove andrai porterai il mio dolore.
Fui tuo, fosti mia. Cos'altro? Insieme facemmo
un angolo di strada dove l'amore passò.
Fui tuo, fosti mia. Tu sarai di colui che t'amerà,
di colui che taglierà nel tuo orto ciò che io ho seminato.
Me ne vado. Son triste: ma sempre sono triste.
Vengo dalle tue braccia. Non so dove vado.
Dal tuo cuore mi dice addio un bimbo.
Ed io gli dico addio.
lunedì 9 giugno 2014
"La tua paura prova solo che il coraggio esiste."
Bisogno di cambiamento.Voglia,finalmente voglia vera di cambiamento.Voglia che spinge dallo stomaco,che fa correre le gambe ridendo.Paura,paura e voglia di ridere e di urlare.
No more drama.Canta una canzone nella mia testa.No more drama in my life.Canto.
I don't want to cry no more.
Cambiamento.Devo farlo,è giunto il momento.Dopo pianti,e tanti ancora ce ne saranno,dopo disperazioni,devo partire da qui.Devo cominciare a ricominciare.
Chissà perchè c'è un momento nella desolazione della propria mente in cui scatta quella cosa che...
Uh, it feel so good when you let go all the drama in your life..
Now you're free from all the pain
FREE from all the game
FREE from all the stress
So find your happiness...
I don't know,only "God" knows where the story ends for me,but I know where the story begins
It's up to us to choose
Whether we win or loose,
and I choose to win
Adesso devo cominciare a fare i passi avanti.
Adesso devo cominciare davvero.
No more drama.Canta una canzone nella mia testa.No more drama in my life.Canto.
I don't want to cry no more.
Cambiamento.Devo farlo,è giunto il momento.Dopo pianti,e tanti ancora ce ne saranno,dopo disperazioni,devo partire da qui.Devo cominciare a ricominciare.
Chissà perchè c'è un momento nella desolazione della propria mente in cui scatta quella cosa che...
Uh, it feel so good when you let go all the drama in your life..
Now you're free from all the pain
FREE from all the game
FREE from all the stress
So find your happiness...
I don't know,only "God" knows where the story ends for me,but I know where the story begins
It's up to us to choose
Whether we win or loose,
and I choose to win
Adesso devo cominciare a fare i passi avanti.
Adesso devo cominciare davvero.
domenica 13 aprile 2014
"I'm just the shadow of the man I used to be, and it seems like there's no way out of this for me"
Chi non si è mai trovato a riscrivere una canzone,una frase,una citazione su un taccuino,un blog,un diario o un pezzo di carta,perchè si sentiva debole rappresentato da quelle parole..
Chi non si è mai lasciato cullare nel pianto ascoltando con le cuffie a tutto volume una canzone..
Chi non ha mai sognato di tirare pungi fortissimi contro un muro che non si rompe,urlando vocali sorde e mute..
Chi non è mai stato deluso dal presente che in passato si era immaginato come un futuro migliore di questo..
Chi non ha pensato di scappare
Chi non è stato preda di mille dubbi e perplessità
Chi ha sempre saputo cosa fosse giusto fare?
"the two most important days in your life are the day you are born and the day you find out why"
è forse questo il momento che sta cercando di arrivare buttando la sua frustrazione,dovuta al non riuscire ad apparire,tutta sulla mia pancia che mi fa così male?
Chi non si è mai lasciato cullare nel pianto ascoltando con le cuffie a tutto volume una canzone..
Chi non ha mai sognato di tirare pungi fortissimi contro un muro che non si rompe,urlando vocali sorde e mute..
Chi non è mai stato deluso dal presente che in passato si era immaginato come un futuro migliore di questo..
Chi non ha pensato di scappare
Chi non è stato preda di mille dubbi e perplessità
Chi ha sempre saputo cosa fosse giusto fare?
"the two most important days in your life are the day you are born and the day you find out why"
è forse questo il momento che sta cercando di arrivare buttando la sua frustrazione,dovuta al non riuscire ad apparire,tutta sulla mia pancia che mi fa così male?
"I'm just the shadow of the man I used to be
and it seems like there's no way out of this for me
I used to bring you sunshine
now all I ever do is bring you down
How would it be if you were standing in my shoes?"
le relazioni sono una cosa complicata
Chi non ha mai desiderato staccarsi per riprendersi un po' se stesso?
Chi non ha mai desiderato poterlo fare senza dover dare troppe spiegazioni?
IO VORREI MOLLARE IL LAVORO,MOLLARE TUTTO ED ABBRACCIARMI UN PO'
Salutare tutti e sorridere col cuore a chi mi dice che ho sbagliato.Che ho sbagliato a lasciare un lavoro (che odio)con un contratto a tempo indeterminato,che ho sbagliato a lasciare.
Respirare e poi tornare e ricominciare da capo.
Perchè è così difficile prendere questa decisione?
Perchè abbiamo sempre bisogno di qualcosa di stabile per lasciare qualcosa di stabile nonostante sia proprio la stabilità quella che stiamo cercando di lasciare..?
C'è bisogno di un progetto (?)
Perchè sto aspettando come ombra,come punto interrogativo,come giovane,come donna sull'orlo di uno scivolo, una spinta che mi aiuti a buttarmi...?
Spinta,dove sei?
E c'è solo una canzone che un amico dall'altra parte del globo mi ha mandato che riesce a non farmi crollare del tutto.e allora ascolto,ascolto e aspetto.aspetto cosa?
E intanto sono grata di avere amici così.Amici che vedo spesso,amici che vedo raramente,amici che non rivedrò forse mai più,ma sono grata di aver incontrato,loro mi fanno sentire ancora un po' viva.Loro e la mia famiglia.Ma a volte questo non basta,sono io che ho bisogno di troppo?sono io che non mi so accontentare?ed è un male?
"I spent my time, watching
The spaces that have grown between us.
And I cut my mind on second best,
Oh the scars that come with the greenness.
And I gave my eyes to the boredom,
Still the seabed wouldn't let me in.
And I try my best to embrace the darkness
In which I swim."
The spaces that have grown between us.
And I cut my mind on second best,
Oh the scars that come with the greenness.
And I gave my eyes to the boredom,
Still the seabed wouldn't let me in.
And I try my best to embrace the darkness
In which I swim."
martedì 1 aprile 2014
sfogo
La sfiga esiste.
e io ce l'ho.
avevo bisogno di un mezzo di trasporto,così ho preso un motorino nuovo perchè penderne uno usato comportava un po' di rischi,uno con già dei chilometri avrebbe dato problemi,mentre uno nuovo no,pensavo.
COL CULO.
è da quando l'ho preso(due mesi fà)che ha dei problemi.
c'è chi è fortunato con gli oggetti,prende qualsiasi cosa e questa gli dura aaaanni e aaaanni.io no.
in più questa cosa che ho dentro non mi sta lasciando vivere.questa cosa che ho dentro al corpo,ma anche quell'altra cosa che ho dentro la testa.quella più che altro non mi sta più facendo respirare.
vorrei essere così coraggiosa da mollare tutto,raccogliere i miei due stracci e prendere per i capelli i miei piccoli sogni che se ne stanno scappando via lasciandomi qui,vuota.
comunque intanto sarebbe già qualcosa se il motorino partisse.boiadungiuda.
e io ce l'ho.
avevo bisogno di un mezzo di trasporto,così ho preso un motorino nuovo perchè penderne uno usato comportava un po' di rischi,uno con già dei chilometri avrebbe dato problemi,mentre uno nuovo no,pensavo.
COL CULO.
è da quando l'ho preso(due mesi fà)che ha dei problemi.
c'è chi è fortunato con gli oggetti,prende qualsiasi cosa e questa gli dura aaaanni e aaaanni.io no.
in più questa cosa che ho dentro non mi sta lasciando vivere.questa cosa che ho dentro al corpo,ma anche quell'altra cosa che ho dentro la testa.quella più che altro non mi sta più facendo respirare.
vorrei essere così coraggiosa da mollare tutto,raccogliere i miei due stracci e prendere per i capelli i miei piccoli sogni che se ne stanno scappando via lasciandomi qui,vuota.
comunque intanto sarebbe già qualcosa se il motorino partisse.boiadungiuda.
giovedì 1 agosto 2013
resta
non lo so…penso che forse infondo è normale che le persone se ne vadano via,ed è lecito non rivederle più.
ma questo vuoto che lascia nella tua mente,nella tua vita,nel tuo presente e nello spazio del tuo cuore che ogni giorno pensa a queste persone ed ai ricordi che hanno tatuati queste persone,questo vuoto beh…è come un respiro mancato.un attimo scappato via dal tempo che non tornerà più
è una figura che manca,un corpo bruciato,sepolto,portato via
è un buco nero dentro che niente potrà riempire mai più
penso che ci vorrebbe un imposizione...se una persona entra nella tua vita in una qualsiasi veste e ti porta anche solo un buon sorriso,una bella risata,un dolce sentimento,un abbraccio,un attimo da ripetere ancora e ancora…questa persona deve avere la consapevolezza che non potrà andarsene via dalla tua vita così.
ogni volta che ti penso nonno,ogni giorno,io penso di non poter più vivere come prima senza di te,senza la sicurezza che un padre comunque vada per me ci sarà.
mi manca una sicurezza e un corpo da abbracciare,degli occhi da guardare a cui dire ti voglio bene
e dio,
quanto te ne voglio.
o forse ho bisogno a qualcosa a cui attaccarmi,a cui tenermi stretta forte con mani,piedi e nodi nei capelli e nei pensieri,
per non cadere più in basso di così ho bisogno di qualcosa che mi tenga su,ma non riesco a trovarlo.e allora per il momento mi tengo aggrappata a qualcosa che per lo meno mi tenga qui dove sono.
ma questo vuoto che lascia nella tua mente,nella tua vita,nel tuo presente e nello spazio del tuo cuore che ogni giorno pensa a queste persone ed ai ricordi che hanno tatuati queste persone,questo vuoto beh…è come un respiro mancato.un attimo scappato via dal tempo che non tornerà più
è una figura che manca,un corpo bruciato,sepolto,portato via
è un buco nero dentro che niente potrà riempire mai più
penso che ci vorrebbe un imposizione...se una persona entra nella tua vita in una qualsiasi veste e ti porta anche solo un buon sorriso,una bella risata,un dolce sentimento,un abbraccio,un attimo da ripetere ancora e ancora…questa persona deve avere la consapevolezza che non potrà andarsene via dalla tua vita così.
ogni volta che ti penso nonno,ogni giorno,io penso di non poter più vivere come prima senza di te,senza la sicurezza che un padre comunque vada per me ci sarà.
mi manca una sicurezza e un corpo da abbracciare,degli occhi da guardare a cui dire ti voglio bene
e dio,
quanto te ne voglio.
o forse ho bisogno a qualcosa a cui attaccarmi,a cui tenermi stretta forte con mani,piedi e nodi nei capelli e nei pensieri,
per non cadere più in basso di così ho bisogno di qualcosa che mi tenga su,ma non riesco a trovarlo.e allora per il momento mi tengo aggrappata a qualcosa che per lo meno mi tenga qui dove sono.
vorrei dirti RESTA ti prego,resta ancora un po'.tienimi in un abbraccio,tienimi compagnia.
domenica 30 dicembre 2012
nuovo anno,vecchie storie
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé !
Non, je ne regrette rien
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé !
Avec mes souvenirs
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux !
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux !
Balayées les amours
Et tous leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro
Et tous leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro
giovedì 13 dicembre 2012
a te.
Una canzone mi riporta a te,amica mia.
e non posso far altro che pensare a te e ricordarti com'eri..ancora è così strano.
ma non c'è più niente da capire.
io ancora ti sento,io ancora ti ascolto.
ti voglio tanto bene,e te ne vorrò per sempre
per tutto quello che ti perderai,io ti penserò
per tutto quello che non ti sei persa e che rivivrò,lo rivivrò anche per te.
corri dietro il vento adesso
non aver più paura di andare lontano.
io ti immagino e ti sorrido,ti abbraccio
arrivederci amica mia
" Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c'e' niente di strano ma non posso venire
Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto.
La notte sta morendo
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l' ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.
Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e' sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia"
e non posso far altro che pensare a te e ricordarti com'eri..ancora è così strano.
ma non c'è più niente da capire.
io ancora ti sento,io ancora ti ascolto.
ti voglio tanto bene,e te ne vorrò per sempre
per tutto quello che ti perderai,io ti penserò
per tutto quello che non ti sei persa e che rivivrò,lo rivivrò anche per te.
corri dietro il vento adesso
non aver più paura di andare lontano.
io ti immagino e ti sorrido,ti abbraccio
arrivederci amica mia
" Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c'e' niente di strano ma non posso venire
Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto.
La notte sta morendo
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l' ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.
Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e' sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia"
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